domenica 27 ottobre 2019

Polisportiva Mandello, per i 50 anni festa e rievocazioni al palazzetto di Pramagno

Ripercorso il cammino della società, che oggi può contare su 1.100 tesserati praticanti
di Claudio Bottagisi
Una festa significativa. Di più, una festa importante, verrebbe da dire, perché quando si tratta di celebrare il traguardo dei 50 anni di attività la ricorrenza finisce con l’assumere una valenza anche un po’ speciale. E’ il caso della Polisportiva Mandello, che sabato 26 ottobre ha celebrato a Pramagno appunto il traguardo del proprio cinquantennale.
Mezzo secolo di storia, mezzo secolo di sport. E sembra ieri quando tutto ebbe inizio grazie a un ristretto gruppo di persone animate dall’intento di costituire un sodalizio che consentisse ai giovani mandellesi di praticare l’attività sportiva in tutte le sue forme, in una sede che il Comune aveva acquisito dalla Moto Guzzi, l’allora Cral.
Era il 9 ottobre 1969. Inizialmente le discipline sportive che si potevano praticare erano quattro: l’atletica, il tennis tavolo, la pallacanestro e il calcio.
Sarebbero passati otto anni prima che la Polisportiva venisse costituita a tutti gli effetti con tanto di atto notarile. Era il dicembre 1977. Esattamente vent’anni dopo - il 26 ottobre del ‘97 - fu inaugurato il nuovo palazzetto, realizzato grazie alla tangibile collaborazione della famiglia Buzzi e all’azione sinergica dell’amministrazione comunale e della Polisportiva.
Quel palazzetto - intitolato all’ingegner Luigi Buzzi, fondatore della Cemb e imprenditore di spiccate dote tecniche ma anche umane - ospita ancora oggi un gran numero di eventi sportivi e in anni più recenti è stato ampliato con l’aggiunta della sala pesi.
A ripercorrere in occasione della festa di ieri il cammino della Polisportiva è stato Mauro Lafranconi, direttore sportivo della società. Al suo fianco l’attuale presidente Ugo Dell’Era, che aprendo la serata e nel dare il benvenuto agli intervenuti ha detto: “Certo è una grande soddisfazione aver raggiunto questo storico traguardo. Sono tante le persone e gli enti pubblici e privati da ringraziare, a partire dalle amministrazioni comunali che si sono avvicendate nel corso degli anni e dai presidenti che mi hanno preceduto per arrivare ai dirigenti, agli allenatori e agli atleti, che hanno sacrificato il loro tempo libero per il bene e per la crescita di questa associazione”. “Ora il mio augurio - ha aggiunto - è che il futuro sia sempre più roseo”.
Dopo di lui Flavio Rumi, responsabile della sezione atletica e autentica anima della Polisportiva, ha sottolineato che “in anni più lontani c’era grande entusiasmo”. “Adesso è più difficile appassionare i ragazzi - ha detto - che hanno molteplici svaghi e più attrattive di quante non ne avessero i giovani e i giovanissimi alcuni decenni addietro”.
Poi un pensiero per il professor Gianfausto Balatti e per Angelo Bonacina, due tra i soci fondatori della società. “Ci hanno insegnato tanto - ha affermato - soprattutto a non mollare mai e a fare le cose con passione, serietà e con il giusto entusiasmo”.
Di papà “Angelino” ha parlato subito dopo anche la figlia Giordana. “Anche quando era malato e persino in ospedale - ha detto - mi chiedeva sempre della “sua” Polisportiva. Lui ha sempre voluto il bene dei ragazzi e ha sempre auspicato che i giovani potessero avvicinarsi allo sport e praticarlo in un luogo sicuro”.
Quindi una doverosa citazione da parte di Mauro Lafranconi per Giulio Donini e Lodovico Andreotti, per lunghi anni custodi attenti del centro sportivo (e dei suoi spazi verdi) e del campo sportivo. Un “grazie” anche a Benedetto Canossa e a Gino Radice, a loro volta custodi storici della struttura di Pramagno, poi la consegna delle targhe ai presidenti (o in qualche caso a un loro familiare) che si sono succeduti alla guida della Polisportiva prima della presidenza Dell’Era: Giacomo Mainetti, Franco Alippi, Fulvio Bonacina, Giuseppe Riva e Marco Orio.
Nel suo indirizzo di saluto il sindaco, Riccardo Fasoli, ha evidenziato il ruolo prezioso svolto in questi ultimi cinque decenni dalla Polisportiva. “Occorre sempre reinventarsi - ha detto - così come è importante rigenerarsi e portare avanti nuove iniziative. E poi ci si devono porre obiettivi precisi e giustamente ambiziosi”.
A guardare avanti ha invitato anche Serenella Alippi, assessore allo Sport, la quale ha annunciato per il prossimo 17 novembre una tappa mandellese del Circuito regionale giovanile di tennis tavolo.
Da Mauro Lafranconi, infine, qualche numero significativo: “La Polisportiva Mandello ha 1.100 tesserati praticanti e anche i corsi, iniziati nei primi anni Ottanta con poche discipline e nostra linfa vitale, sono in costante aumento, con una proposta che oggi comprende ben 25 attività che coinvolgono una fascia di età che va dai 4 agli 80 anni”.
“Le sezioni attualmente sono sei - ha aggiunto il direttore sportivo - e riguardano l’atletica, il volley, la pallacanestro, il calcio e il tennis, oltre al “Progetto Arcobaleno”, sempre presente con la sua responsabile Franca Lafranconi e con i suoi ragazzi ai vari eventi Special Olympics e fautore di importanti iniziative, ultima in ordine di tempo il progetto “Sport & cucina” proposto la scorsa estate presso il Centro di formazione professionale alberghiero di Casargo”.
Ad aprire la serata era stato un apprezzato saggio di danza di sei allieve di Gemma Della Torre, istruttrice della Polisportiva, mentre a chiuderla è stata un’altrettanto gradita quanto scatenata esibizione del gruppo di zumba fitness di Giordana Bonacina, preceduta dal taglio della torta di compleanno.
Molto apprezzato anche il ricco buffet, preparato e curato in ogni dettaglio dall’associazione “Michy… sempre con noi” di Abbadia Lariana.
Nel servizio fotografico di Claudio Bottagisi le immagini della serata di festa di sabato 26 ottobre per i 50 anni della Polisportiva Mandello.

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