sabato 19 ottobre 2019

Mandello dalla parte delle donne. Quali atteggiamenti assumere e a chi chiedere aiuto

Da sinistra l'assessore Serenella Alippi e Lella Vitali, presidente di "Telefono donna".
(C.Bott.) Non può essere amore maltrattare, usare violenza e mettere in condizioni di disagio la propria compagna. Non può essere amore la mancanza di rispetto nei confronti di chi è al nostro fianco, nella vita di ogni giorno.

Era partito da queste considerazioni il progetto voluto dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Mandello, che potendo contare sulla collaborazione di Telefono donna Lecco aveva presentato lo scorso mese di marzo lo sportello di accoglienza e ascolto rivolto alle donne in difficoltà proprio a causa di maltrattamenti o violenze, sia fisiche sia psicologiche.
“Questo non è amore”. L’avevano ribadito in quella circostanza l’assessore Serenella Alippi e Lella Vitali, presidente di “Telefono donna”, associazione di volontariato che si propone di accogliere e ascoltare donne in difficoltà (ogni anno non meno di 130), trovare le risorse necessarie affinché ognuna di loro possa uscire dalla situazione di disagio in cui si trova, aiutare nella ricerca di un percorso verso l’autonomia personale, collaborare con gli altri centri antiviolenza del territorio regionale.
“Avere una sede che sia un luogo di accoglienza e di relazione tra donne e uno sportello che sia un  riferimento per chi è in difficoltà è importante”, aveva detto  Lella Vitali, che aveva anche aggiunto: “In città accogliamo donne che non  ce la fanno più. Ci raccontano ciò che subiscono e quello che provano e per loro non è facile uscire da determinate situazioni, anche perché il cammino da percorrere è lungo e molte di loro non vogliono comunque far ricadere il problema sul marito o sul proprio compagno”.
“Ancora oggi, nonostante lunghi anni di esperienza - aveva affermato - mi stupisco di taluni atti di violenza di cui vengo a conoscenza e anche per questa ragione diamo alle donne la possibilità di raccontarci tutto e di avere il supporto di psicologi, oltre a una consulenza legale, civile e penale, e a percorsi di counseling a sostegno dell’autostima”.
Lella Vitali aveva anche sottolineato l’importanza del “Fondo Carla Zanetti”, costituito nel 2013 su iniziativa di Lucia Codurelli e finalizzato a dare risposte concrete, attraverso il lavoro, al problema della ricostruzione di un’autonomia economica a donne vittime di violenza.
Mandello, del resto, si è già dimostrata particolarmente sensibile alla battaglia contro ogni violenza e a sostegno delle donne. Basti dire che da alcuni anni il teatro comunale “Fabrizio De André” ospita una serata canora tutta al femminile, con protagoniste Giordana Bonacina, Tiziana “Titti” Radice, Linda Spandri, Roberta Albanese e Jessica Balbi, il cui ricavato viene devoluto proprio a Telefono donna Lecco”. E sempre su questo tema mercoledì 30 ottobre a Mandello si terrà un incontro pubblico dal titolo “Dalla parte delle donne”.
L’appuntamento è per le ore 20.45 presso la sala civica in via Dante a Molina. “Anche in questa circostanza - spiega Serenella Alippi - l’intento è sensibilizzare la popolazione sulla tematica della violenza sulle donne, con riferimento in particolare a quali atteggiamenti assumere e a chi poter chiedere aiuto”.
Oltre all’assessore interverranno la psicologa Monica Bonsangue, l’avvocato Monica Rosano, l’ispettore capo Marco Di Prinzio e la presidente di “Telefono donna”, Lella Vitali.

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