giovedì 31 ottobre 2019

Lierna. Un’oca decapitata trovata sulla spiaggia di “Riva nera”

Le due oche solite frequentare le rive liernesi fotografate nelle scorse settimane da Giorgio Corti.
(C.Bott.) Accade sempre più spesso, specie nei paesi che si affacciano sul lago, che qualche animale si trovi a frequentare abitualmente una determinata spiaggia o comunque sempre una stessa località, finendo col diventare amico delle persone più sensibili quando non addirittura di un’intera comunità.
L’animale in questione a volte è un cigno, altre un airone o un’anatra. Altre ancora un’oca o un qualsiasi altro animale. Non importa tanto, infatti, quali esemplari siano a farsi amici dell’uomo, a volte purtroppo inconsapevoli degli infimi e spregevoli livelli a cui può giungere proprio l’essere umano. Conta invece, e molto, il rispetto che occorre avere nei confronti di qualsiasi essere vivente. Sempre e comunque.
Ciò che si è verificato ieri a Lierna potrebbe rientrare in questa casistica. Potrebbe, lo ribadiamo, perché non è da escludere che dietro quanto accaduto non vi sia l’uomo bensì un altro animale.
Uno scatto di Alberto Locatelli dello scorso 10 ottobre.
I fatti dicono comunque di un’oca trovata in “Riva nera” decapitata. Quell’esemplare era solito frequentare la frequentata spiaggia liernese accompagnandosi sempre a un’altra oca. Chi ha provveduto a recuperare il corpo martoriato dell’animale non esclude che a catturare e uccidere l’oca possa essere stato un cane lasciato libero.
Ma il fatto che il collo fosse tagliato di netto e che non vi fossero nelle vicinanze né piume e neppure alcun segno di lotta lascia più di un sospetto. Il timore che si sia trattato di un assurdo e gratuito atto di crudeltà (disumano, verrebbe da dire, se non fosse che l’uomo è capace anche di peggio!) è insomma piuttosto fondato. E bene ha fatto chi ha postato su Facebook, a commento dell’episodio, questa frase: “Il disprezzo per la vita di qualsiasi natura è una cosa abominevole”.
Le due oche l'estate scorsa tra i bagnanti in "Riva bianca".
E un altro commento: “Non doveva accadere, anche perché se un’oca è morta ora l’altra è disperata. Tutti gli animali hanno il diritto di vivere in sintonia con gli altri”. E ancora: “Mi chiedo come si possa compiere un atto simile con tanta cattiveria”.
Si confida ora nelle telecamere, ammesso che ce ne siano e che le immagini possano far luce in qualche modo su questo incredibile quanto assurdo episodio.

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