13 marzo 2022

Le Guzzi accendono i motori e il fascino dei modelli d’epoca e da corsa conquista Mandello Lario

Il Moto Guzzi World club consegna una targa ad Armando Dellamano, socio onorario, “custode della passione guzzista”



(C.Bott.) 15 marzo 1921. Una data storica per l’imprenditoria italiana, quella della firma dell’atto con cui a Genova venne costituita la “Società anonima Moto Guzzi”, con sede operativa a Mandello Lario. A finanziare quell’impresa Emanuele Vittorio Parodi attraverso un prestito di 2.000 lire al figlio Giorgio, aviatore e imprenditore. Sono passati 101 anni, da quel giorno. E il cammino della Casa motociclistica è noto a tutti, così come il prestigio acquisito nel corso dei decenni.

Oggi, nell’immediata vigilia proprio di quella data, Mandello Lario ha “celebrato” una volta di più la “sua” Aquila. L’ha fatto nel modo più gradito dagli appassionati, non soltanto guzzisti, facendo cioè ascoltare loro il rombo delle motociclette d’epoca e da corsa che hanno scritto alcune tra le pagine più belle e certamente più significative appunto della storia del glorioso marchio.



Aveva dato appuntamento a tutti, il Moto club “Moto Guzzi GP”, davanti alla fabbrica. E a quell’invito questa mattina hanno risposto davvero in tanti. C’erano volti conosciuti del “mondo guzzista”, c’erano ex piloti e tecnici, c’erano semplici appassionati. Tutti lì ad ascoltare la “voce” delle motociclette, ad osservarle da vicino, a scrutare anche il più piccolo dettaglio, a cogliere di ogni modello esposto quei particolari che soltanto gli occhi più attenti potevano individuare.

Quante “regine” da ammirare e da immortalare, non fosse che con il cellulare! Tutte affascinanti a dispetto dell’età, tutte tirate a lucido per l’occasione e tutte pronte a sfilare lungo via Parodi dopo aver sostato davanti al mitico cancello rosso della fabbrica.



C’erano le moto della Milano-Taranto e del Trofeo Guzzi, quelle anteguerra e quelle della Ballabio-Piani Resinelli. Quindi i prototipi realizzati dai tecnici della Casa lariana e i Galletti che dal 6 al 18 giugno affronteranno “sulle tracce del Naco” il raid che li porterà a coprire un tracciato di 2.700 chilometri, con partenza da Mandello, arrivo alla Porta di Brandeburgo a Berlino e ritorno in riva al Lario.

Poi ancora altri modelli “gloriosi” e in bella mostra davanti all’ingresso della fabbrica le due “star” della giornata: la 500 Normale del 1922 e la Guzzi V7 Stone. C’era la sempre ammiratissima “Otto cilindri” e c’erano numerosi altri modelli della produzione sportiva e di serie dell’Aquila, uno più “gettonato” e più ammirato dell’altro.



Nella giornata dedicata alla Guzzi e al suo mondo c’è stato spazio anche per una premiazione, quella dell’elettrauto mandellese Armando Dellamano. A lui, giunto in via Parodi in sella al suo inseparabile Galletto, il Moto Guzzi World club ha fatto dono di una targa che lo consacra socio onorario e “custode della passione guzzista”.

Poco distante, un vecchio modello dell’Aquila faceva salire alto il rombo del suo motore, più forte anche dell’applauso spontaneo dei presenti.


















































1 commento:

  1. Che spettacol...💯💙 .sono nato con la Guzzi nel cuore . Mi batte ora ha 4 tempi.sono riuscito ad avere una Guzzi Nevada 750 anno 1996 con la mia pensione.la amo e la odio.ma non riesco stare senza.vorrei tanto avverare un altro sogno ,se possibile sapere oppure come devo fare xavere aggiornamenti su ritrovi o raduni in quel di Mandello del Lario.purtroppo non so il perché l' imparo sempre dopo a cose accadute. Come posdo fare?? Grazie. Un ultima domanda, esiste un mensile,oppure quant' altro che parli della Guzzi ? .anima Guzzista.🏍💙

    RispondiElimina