22 marzo 2022

Da Enzo Tortora a Patrick Zaki. Carlo Verdelli ne parla a Bellano sabato 26 marzo

Il direttore di “Oggi” sarà il protagonista dell’incontro delle 18.30 incluso nella rassegna “Il bello dell’Orrido”

Il giornalista Carlo Verdelli


Il giornalista Carlo Verdelli, recordman delle direzioni (ha guidato Sette, Vanity Fair, la Gazzetta dello Sport, la Repubblica e ha da poco assunto il timone di Oggi), sarà il protagonista del prossimo incontro della rassegna “Il bello dell’Orrido” previsto per sabato 26 marzo alle 18.30 al cinema di Bellano.

Si parlerà della crisi dei giornali, dell’incerto futuro dell’informazione, dell’Italia di ieri e di oggi raccontata e indagata da Verdelli nel suo ultimo libro Acido. Cronache italiane anche brutali, pubblicato da Feltrinelli.

Si tratta del terzo appuntamento dell’anno della rassegna “Il bello dell’Orrido” curata da Armando Besio e promossa da “ArchiViVitali” e dal Comune di Bellano.

Punto di partenza della conversazione tra i due giornalisti e titolo dell’incontro è “Acido. Cronache italiane anche brutali: da Enzo Tortora a Patrick Zaki”.

Il libro è una collezione di articoli di cronaca e politica scritti in quarant’anni su varie testate, aggiornati in corsivo a fine testo quando è necessario un “segue” e diviso in cinque capitoli, preceduti da un’introduzione sullo stato attuale del giornalismo.

L’albero della carta perde le foglie, investito da una sorta di autunno perenne. L’editoria attraversa una fase di vertiginoso passaggio.

Fermandoci ai quotidiani, il tappeto di foglie è piuttosto consistente. In Italia nel 2000 si vendevano 6 milioni di quotidiani al giorno. A giugno 2020 il totale era sceso a 1 milione e 300mila. Tutto marcia verso il cloud, mentre la fisicità della carta, dei centri stampa, dei punti vendita e del corpo redazionale si smaterializza.

E’ un riflesso del fenomeno sociale che determina la nostra epoca: una rivoluzione inarrestabile che ci trasforma in immigrati digitali, abitanti di un mondo dove vale soprattutto il “qui e ora”. Eppure esiste ancora un modo di fare giornalismo che cerca e rovista, anche a costo di essere brutali, come dice un giorno a Verdelli uno dei protagonisti del libro.

Una suggestiva veduta di Bellano (foto Carlo Borlenghi).


Un modo per provare a capire qualcosa delle vicende e delle persone che hanno fatto e fanno l’Italia: dai noti casi di cronaca giudiziaria (Enzo Tortora, Rosa e Olindo, Pietro Maso, Renato Vallanzasca, fino alla coppia milanese dell’acido che dà il titolo al testo e al capitolo dedicato a “lottatori” quali Alex Zanardi e Patrick Zaki. Un mosaico di grandi cronache e una riflessione sulla professione del giornalismo.

Milanese, classe 1957, Carlo Verdelli è attualmente, come detto, direttore dello storico settimanale Oggi, in fase di rilancio con nuove firme (tra le quali quelle di  Liliana Segre, Ferruccio De Bortoli e Fabio Fazio) e una nuova grafica.

Verdelli esordisce come giornalista a Due più, poi Panorama mese, quindi Epoca, di cui diventa caporedattore e vicedirettore. Una carriera in costante crescita, culminata nel primato delle direzioni dei giornali italiani. E’ stato anche vicedirettore e editorialista del Corriere della Sera e primo direttore editoriale per l’offerta informativa nella storia della Rai.

Sabato prossimo l’incontro con Carlo Verdelli sarà preceduto alle 16.30 da una visita guidata al Compianto in Santa Marta, alla chiesa di San Nazaro e Celso e alle mostre “L’Italia è un giardino” e “Le forme del tempo” di Giancarlo Vitali.

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