sabato 2 maggio 2020

Covid-19. Nuove disposizioni ma Mandello non ci sta: “Siamo stanchi di incertezze”

Il sindaco Riccardo Fasoli: “Una faq non fa legge, ma non è ammissibile che vi siano regole definite una settimana fa e chiarite, senza interpellarci, il sabato sera prima dell’entrata in vigore”
Riccardo Fasoli, sindaco di Mandello.
I punti da chiarire e i nodi da sciogliere sul decreto del presidente del Consiglio dei ministri destinato a entrare in vigore da lunedì 4 maggio avevano indotto il governo a pubblicare sul sito della presidenza del Consiglio una serie di faq (come dire, frequently asked questions), domande con relative risposte per spiegare quando, come  e perché appunto da dopodomani si potrà uscire di casa.
Ma qualcuno non ci sta. E’ il caso del sindaco di Mandello, Riccardo Fasoli, che afferma: “Nonostante pareva chiara l’impossibilità di spostarsi con mezzi pubblici o privati per effettuare attività motoria o sportiva, le faq ministeriali sembrerebbero consentire questo tipo di spostamento. La mia ordinanza firmata oggi vieta i sentieri sopra i 1.400 metri e non consente di raggiungere il territorio mandellese con mezzi di trasporto pubblici o privati per poi partire da qui a fare attività sportiva o motoria”.
“Pareva chiaro a tutti - aggiunge il primo cittadino mandellese - che non si potesse andare in giro per la regione dicendo di andare a fare sport. Una faq non fa legge, è vero, ma siamo stanchi di questa incertezza! Non è infatti ammissibile che vi siano regole definite una settimana fa e chiarite, senza interpellare i sindaci, il sabato sera prima dell’entrata in vigore”. “Speriamo correggano il tiro - conclude Fasoli - ma in ogni caso a Mandello non si può arrivare”.
Vediamo allora, in sintesi, le nuove disposizioni in vigore e alcuni punti dell'ordinanza emanata oggi proprio dal sindaco di Mandello.
DIVIETI
Vietato uscire dalla regione se non per motivi di salute o di urgenze lavorative. Lo spostamento tra regioni è consentito per il rientro alla propria residenza. E’ vietato organizzare feste pubbliche o private, così come raggiungere e stabilirsi presso seconde case usate per vacanza, se non per motivi di lavoro o di necessità.
SPOSTAMENTI IN REGIONE
Esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, lavoro, visita ai congiunti (rispettando distanze e mascherine). Chi sono i congiunti? Genitori, nonni, figli, nipoti, coniugi, unioni civili, fratelli, sorelle, affini dello stesso grado (parenti del coniuge), zii e nipoti, conviventi di fatto.
Spesa alimentare anche a Lecco.
OBBLIGO DI INDOSSARE LA MASCHERINA
In Lombardia va sempre indossata quando si esce di casa, tranne che per i bambini sotto i 6 anni e dai soggetti con forme di disabilità che non ne consentono l’utilizzo.
UTILIZZO AUTO
Soggetti conviventi nessun limite, non conviventi distanza 1 metro (due per auto al massimo). 
ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA
Possibile anche lontano da casa ma partendo dalla propria residenza. Non si può prendere auto, moto o mezzi pubblici per andare a svolgere attività motoria o sportiva in un altro territorio. Da soli o comunque con distanza minima di 2 metri. Sono vietate le attività ludiche (parchi gioco chiusi). No giri in moto, no “giretto” ludico in barca. Sì in barca da soli per attività sportiva, motoria e pesca, no prendere il sole.
SENTIERI
Riaperti i sentieri fino a quota 1.400 metri (ok Zucco Sileggio, Manavello, Era, Gardata). Il limite è stato imposto principalmente per questioni di rischio e tutela dei soccorritori. E’ permesso a chi ha proprietà in montagna di effettuare controllo, sfalcio e attività agricola (no per tagliare erba nel giardino della seconda casa). Sempre una persona alla volta. Vietato stabilirsi in montagna (seconda casa, caselli, rifugi).
ATTIVITA’ COMMERCIALI
Revocati i limiti regionali a cartolerie e fioristi, ai quali è permesso riaprire.  Bar e ristoranti oltre al servizio a domicilio possono fare asporto.
La consumazione dei beni acquistato da asporto deve avvenire presso la propria abitazione o sul luogo di lavoro. Non è possibile consumare cibo su un’area pubblica.

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