sabato 2 maggio 2020

Domani la messa delle 10 con il vescovo Oscar dal Santuario di Ossuccio

La celebrazione eucaristica sarà trasmessa in diretta da Espansione Tv, sul canale 19 del digitale terrestre
Il Santuario della Beata Vergine del Soccorso, a Ossuccio.
Verrà celebrata alle 10 nel Santuario della Beata Vergine del Soccorso a Ossuccio, domani mattina, la messa della quarta domenica del tempo di Pasqua con il vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni. La liturgia si svolgerà ancora “a porte chiuse”, dunque senza la partecipazione dei fedeli come previsto dalle disposizioni per arginare la diffusione del coronavirus.
Il rito eucaristico sarà trasmesso in diretta da Espansione Tv (canale 19 del digitale terrestre, sito web e pagine social) e sul canale YouTube del Settimanale della diocesi di Como.
Il 3 maggio è anche la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Il primo a volere questo momento di preghiera fu Giovanni XXIII nel 1961, il quale propose una giornata “italiana” e con una sensibilità particolare per le vocazioni ecclesiastiche. Tre anni più tardi, il suo successore Paolo VI, su impulso del grande moto di rinnovamento della Chiesa scaturito dal Concilio, istituì ufficialmente la Giornata per le vocazioni.
Il tema per il 2020, indicato dal messaggio di papa Francesco, è “Datevi al meglio della vita”, espressione contenuta nell’esortazione apostolica pubblicata dopo il Sinodo dei giovani “Christus vivit”.
“Il Santuario della Beata Vergine del Soccorso - spiega il Vescovo Oscar - da oltre trent’anni è luogo di preghiera, per la nostra diocesi, proprio per le vocazioni. Per questo motivo ho espresso il desiderio di celebrare la messa in questo luogo così significativo”.
Con monsignor Cantoni, domani mattina all’altare vi sarà il rettore del Santuario, don Sergio Tettamanti.
Il Santuario del Soccorso è un gioiello di spiritualità e arte, luogo di riflessione e preghiera, ispirato al monachesimo camaldolese e all’esperienza della carità. La costruzione dell’edificio risale alla seconda metà del 1500, mentre la consacrazione, a opera del vescovo Francesco Bonesana, è di fine 1600.
La chiesa fu eretta nel luogo del ritrovamento della statua marmorea della Vergine. L’immagine è molto antica, databile intorno al 1300. La tradizione vuole che a ritrovare la statua abbandonata nella boscaglia fu una pastorella sordomuta la quale, dopo averla riportata alla luce, riacquistò udito e parola. Da subito quel luogo divenne meta di pellegrinaggi e preghiere e ancora oggi, nella cappella dove la statua è conservata, sono presenti numerosi ex voto.
La salita al Santuario è un Sacro monte scandito da 14 cappelle, realizzate tra fine 1600 e inizio 1700, al cui interno si trovano statue di terracotta e stucco opera dei maestri intelvesi, che rappresentano i misteri del rosario. Il Santuario è l’approdo, con la rappresentazione del XV mistero: l’incoronazione della Vergine.
Dal 2003 il Sacro monte di Ossuccio e il Santuario della Beata Vergine del Soccorso sono patrimonio dell’Unesco nel contesto dei Sacri monti di Lombardia e Piemonte.

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