lunedì 11 marzo 2019

Mandello. L’ultimo saluto ad Antonio Balbiani: “Ora tu ricordati di noi”


Il rito funebre nella chiesa del Sacro Cuore a Mandello. Le toccanti testimonianze di don Vittorio Bianchi e di padre Mario Marazzi da Hong Kong
di Claudio Bottagisi
“Viviamo questo momento con intensità e rendiamo a lui l’omaggio della fede”. Così don Giuliano Zanotta, dallo scorso autunno alla guida della comunità pastorale di Mandello, ha introdotto lunedì 11 marzo il rito funebre di Antonio Balbiani, morto all’età di 87 anni.

A celebrare il rito eucaristico nella chiesa del Sacro Cuore, accanto a don Giuliano, il parroco di Abbadia Lariana, don Vittorio Bianchi, che di Balbiani era amico e che nei giorni scorsi era andato a fargli visita in ospedale.
“Mi aveva accolto con grande piacere, come sempre - ha detto - e avevo lasciato la sua stanza soltanto quando mi ero reso conto che era piuttosto affaticato”.
“Ora vivo la stessa sofferenza e lo stesso dispiacere che si provano quando ti lascia un amico - ha aggiunto il sacerdote - quella sofferenza e quel dispiacere che in circostanze come questa si traducono in pianto, la dimensione umana del dolore. Antonio ci ha lasciato tante ricchezze e la consapevolezza che noi cresciamo nella misura in cui le nostre radici sono ben salde dentro un terreno fertile”.
Antonio Balbiani
“Testimonianze come la sua fanno bene”, ha affermato sempre don Vittorio all’omelìa, prima di aggiungere: “Aveva otto anni più di me e quando io ero ragazzo lo vedevo come una persona importante. Amava le cose belle e non a caso volle curare la ricostruzione storica e la descrizione architettonica del libro sui 100 anni della chiesa ai Piani Resinelli dato alle stampe nell’estate del 2017”.
“Di fronte alla malattia - ha osservato ancora il parroco di Abbadia - aveva poi il pregio di saperne cogliere l’aspetto positivo, che lui ritrovava nel suo rapporto con il Signore”.
Quindi alcune considerazioni sulla morte: “Abbiamo il dono della fede, che ci fa dire che la morte non ha e non avrà ragione su di noi. Noi risorgeremo e allora canteremo vittoria, partecipando alla gioia senza fine accanto a Dio”.
La foto degli anni Cinquanta conservata da padre Mario Marazzi, missionario a Hong Kong.
Al termine del rito Tatiana, la figlia di Balbiani, ha letto il toccante scritto inviato da Hong Kong da padre Mario Marazzi, che di Antonio fu un carissimo amico di gioventù e con il quale era solito tenersi in contatto via e-mail.
“Mi unisco alla comunità parrocchiale - ha scritto il missionario mandellese - nell’esprimere i miei sentimenti di cordoglio per la morte del caro amico Antonio Balbiani. Conservo una fotografia degli anni Cinquanta che lo ritrae con un gruppo di giovani frequentatori dell’oratorio di San Lorenzo. Riporta alla mia memoria anni belli in cui assieme ci siamo divertiti e, grazie agli educatori che ci hanno accompagnato, abbiamo imparato a crescere con degli ideali nel cuore”.
Poi il congedo: “Grazie, Antonio, della tua amicizia. Ora che vedi le cose alla luce di Dio, ricordati di noi che ancora camminiamo per le strade del mondo”.

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