domenica 3 marzo 2019

“Vivere Lierna”: “Maggioranza a pezzi dopo 10 anni di promesse e bugie”


Una veduta dall'alto di Lierna.

Dai consiglieri della lista civica “Vivere Lierna” Simona Gazzinelli, Nunzio Marcelli e Luigi Scanagatta riceviamo e pubblichiamo:
Leggiamo le dichiarazioni degli amici della maggioranza che, dopo 10 anni di promesse non mantenute e in preda a uno strano e tronfio spasmo, a soli tre mesi dalle elezioni amministrative cercano ancora di raccontare bugie accompagnandole da astio e rancore per tentare di mascherare le incapacità dimostrate nel decennio 2009-2019. Si rende quindi necessario l’elenco dei fatti, tutti certificati con gli atti, oltre a quelli che sono sotto gli occhi di tutti.
1) Il Comune di Mandello ha ridotto la tassa sui rifiuti.
Invece di spendere tempo e denaro con comitati “politici” e funzioni associate senza mai adempiere agli obblighi previsti, con la dovuta “lungimiranza”, ci si sarebbe potuti unire, sin dal 2012, con Abbadia e Mandello, portare a casa tanti soldi, avere maggior peso “politico”, poter sforare per tre anni il patto di stabilità e finalmente fare qualcosa a vantaggio del nostro bel paese.
Gli “aumenti” dal 1° gennaio 2019 appartengono alle scelte e alle responsabilità dell’amministrazione comunale e non di altri.
2) Pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni. Delibera della Giunta numero 1 dell’8 gennaio 2019.
3) Tariffe sulle lampade votive, cimiteriali, ossari, cappelle. Delibera della Giunta numero 11 del 5 febbraio 2019.
4) Aggiornamento dei costi unitari di costruzione. Determina numero 2 dell’8 gennaio 2019. Esempio: anno 2008 € 357,36, anno 2018 € 405,74, anno 2019 € 416,34.
5) L’addizionale Irpef (circa 140mila euro a carico dei liernesi) è un fatto. Altri Comuni l’hanno ridotta o non applicata.
6) I ricorsi al Tar in questi anni sono quattro (EdilValmalenco luglio 2012, EXPOCASA maggio 2017, Edilvalmalenco aprile 2018, amministratore del condominio di via della Libertà 15 gennaio 2019).
7) Ordinanza sindacale su via della Libertà. Se il Comune perde le carte edilizie “temporaneamente”, così è stato risposto all’amministratore del condominio, e non viene sufficientemente ascoltato per tanti mesi, non si consegnano gli atti richiesti e l’assessore che avrebbe voluto e potuto risolvere la questione si è dimesso, i liernesi (di via della Libertà 15) pagheranno gli avvocati per ricorrere presso il Tar. Purtroppo saremo chiamati tutti a pagare, anche gli avvocati nominati dal Comune, senza contare il disagio a seguito della limitazione del traffico di via della Libertà al civico 15.
Abbiamo appreso che gli attuali consiglieri di maggioranza vantano l’esclusiva della conoscenza del nostro paese. Lasciamo a loro la modestia e questo loro vanto, ma non avrebbero dovuto rinunciare a tante entrate quasi certe, avrebbero dovuto realizzare le opere già progettate e costificate, non fare due Pgt, spendere tanti soldi in tecnici e avvocati, o pagare progetti costosi (20.000 euro) e irrealizzabili (ricordiamo la centrale a biomassa da 12 milioni di euro?) parcheggi non realizzati, opere più volte annunciate ma non attuate.
Invece di fare il giusto e necessario, è stato fatto poco o niente per il nostro bel paese, cercando inoltre di attribuire ad altri responsabilità e incapacità amministrative proprie e appunto non di altri.
In rappresentanza del 36% degli elettori, ma pensando di essere i “padroni del comune”, per scarso impegno, demerito, incapacità, mancanza di umiltà o presunzione, rifiutando anche gli umili consigli di coloro i quali rappresentano il 46% di chi ha espresso il proprio voto in questi anni, assistiamo all’epilogo “un po’ nostrano” che è sotto gli occhi dei liernesi.
Dopo aver vissuto di “rendita” per 10 anni grazie al lavoro svolto dai predecessori, hanno dimostrato quello che amministrativamente valgono.
Per alcuni di loro non è normale e anche fastidioso il fatto che la minoranza faccia il proprio mestiere. I consigli sono stati dati, anche sottovoce, ma sono sempre stati rifiutati.
Chi ha creato divisioni dovrebbe sapere che chi è causa del suo mal pianga se stesso e ogni maggioranza ha la minoranza o l’opposizione che si merita.
Come prevede la legge, la minoranza è composta da tre consiglieri e la minoranza ha ancora tre consiglieri a disposizione. Le numerose dimissioni di assessori e consiglieri di maggioranza sono fatti gravi e la maggioranza è senza più riserve “consiliari” perché un altro consigliere ha rinunciato all’incarico.
Lo sappiamo che non fanno piacere agli amici della Lega la longevità, l’impegno e la passione del consigliere comunale Marcelli, scelto 8 volte tra i tanti candidati, 24 anni in maggioranza e 15 all’opposizione, sempre per la lista civica, percependo più o meno 13.500 euro in 39 anni (346 euro all’anno).
Se l’amico Zucchi (della Lega) si ricandida al “seggiolone” per altri 5 anni e gli elettori lo vorranno, forse potrà sommare altri 78.000 euro a quelli percepiti negli ultimi 10 anni (percepiti 89.000 € /10 = 8.900 euro all’anno).
I liernesi hanno scelto il consigliere Marcelli anche con 188 voti di preferenza, il consigliere Zotti con 54 voti (dopo 5 anni da sindaco), il consigliere Cameroni con 41 voti (22 in meno rispetto al 2009 e dopo 5 anni da vicesindaco), il consigliere Conca con 10 voti (30 in meno rispetto al 2009 e dopo 5 anni da assessore), il consigliere Stefanoni con 14 voti (4 in meno rispetto al 2009 e dopo 5 anni in maggioranza) e il consigliere di “Vivere Lierna” Simona Gazzinelli con 59 voti di preferenza al primo mandato.
A tre mesi dalle elezioni seguiranno alcuni lavori non fatti in 10 anni, tanti annunci o comunicati giornalieri. Ma purtroppo Lierna, con le sue decennali criticità, è sotto gli occhi di tutti e le responsabilità sono evidenti anche per chi non le vuol vedere.
I consiglieri della lista civica “Vivere Lierna” Simona Gazzinelli, Nunzio Marcelli e Luigi Scanagatta

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