giovedì 10 ottobre 2019

Coghi e la montagna. Socio del Cai Grigne dal 1991, ha guidato i “Semprevivi”

Marzo 2016. Sergio Coghi (quarto da destra) premiato dal Cai Grigne con altri soci venticinquennali.
(C.Bott.) Un’altra giornata di ricerche purtroppo infruttuose di Sergio Coghi, quella di ieri a Mandello.
Dell’ottantacinquenne del quale non si hanno notizie dal tardo pomeriggio di domenica scorsa, quando è stato visto per l’ultima volta nei pressi dell’imbarcadero, non c’è traccia.
In particolare a partire dal pomeriggio di ieri le ricerche si sono orientate proprio in zona lago, con l’ausilio anche dei sommozzatori dei vigili del fuoco, dopo che in tarda mattinata un elicottero era tornato a sorvolare la zona di Maggiana e San Giorgio alla ricerca di qualsiasi traccia che potesse portare al ritrovamento dell’anziano.
Di Sergio Coghi è nota la passione per le camminate e in particolare per la montagna e i suoi sentieri.
Socio del Cai Grigne di Mandello dal 1991, in occasione dell’assemblea ordinaria del sodalizio alpinistico che si era tenuta nel marzo 2016 presso la sede in via Riva dell’Ospizio (presidente era Luca Gaddi) aveva ricevuto il riconoscimento riservato appunto ai soci con 25 anni di appartenenza al Club alpino. Con lui erano stati premiati un socio cinquantennale e altri dieci soci venticinquennali.
Coghi è in effetti da sempre vicino alle iniziative del Cai Grigne e negli anni Novanta gli erano state affidate la gestione e l'organizzazione della biblioteca del sodalizio.
E’ stato poi tra i fondatori del gruppo “Semprevivi” attivo dal 2005 e fino a non molti anni fa era proprio lui il responsabile di quella realtà associativa costituita da un bel numero di appassionati di montagna, non più giovanissimi, soliti frequentare i sentieri dei nostri monti, oltre a svolgere altre attività e a ritrovarsi di tanto in tanto per condividere momenti di svago.

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