mercoledì 2 ottobre 2019

Mandello. Davanti alla Guzzi ecco il dipinto “dedicato” alla storia dell’Aquila


Il dipinto posizionato da ieri pomeriggio nel parcheggio antistante la Moto Guzzi.
(C.Bott.) Il dipinto, di tre metri per due, era stato svelato e inaugurato lo scorso 30 agosto in occasione della festa organizzata all’officina di via Cavour a Mandello, dove lavorava il fabbro Giorgio Ripamonti, per celebrare i 100 anni del prototipo del modello Guzzi-Parodi, oggi custodito all’ingresso del museo della Casa dell’Aquila.
Realizzato da Giovanni “Gechi” Trincavelli su commissione del Comune e dominato dalla figura di Giovanni Ravelli in sella a una motocicletta, il dipinto ha sullo sfondo Mandello e il suo lago, nel cielo un aereo a ricordare quel motociclista e aviatore originario di Brescia, veterano della prima guerra mondiale, ispiratore con Carlo Guzzi e Giorgio Parodi della nascita della Moto Guzzi.
Era l’11 agosto 1919 quando Ravelli, di ritorno da un lungo volo di collaudo, si schiantò con il suo velivolo su un campo d’aviazione veneziano a causa dell’improvviso spegnimento del motore in fase di atterraggio.
Il 1919, si è detto, lo stesso anno di costruzione del prototipo Guzzi-Parodi. Della Guzzi, Ravelli avrebbe dovuto essere il testimonial e il pilota per le competizioni. Da qui la scelta di ricordarlo e di onorarne la memoria scegliendo un’aquila come simbolo dell’azienda che sarebbe nata di lì a un paio d’anni.
Tornando al dipinto e detto della figura dominante di Ravelli in sella alla sua “due ruote”, del velivolo e dello sfondo riproducente Mandello, va aggiunto che in basso a sinistra è raffigurato un cardellino che si riflette in una piccola pozza d’acqua. Una scelta non casuale quella di dipingere proprio quell’uccellino che a partire dal 1954 - e per i successivi undici anni - avrebbe dato il nome a un modello di motocicletta prodotta dalla Casa mandellese come evoluzione del “Guzzino”.
Ammirato la sera della festa e nelle settimane successive nel cortile dell’officina del “Giorgio ferèe”, da ieri pomeriggio il dipinto ha trovato la sua collocazione definitiva all’esterno della Guzzi, a lato del parcheggio antistante la fabbrica.
Così d’ora in avanti i numerosi appassionati motociclisti soliti sostare davanti alla Casa dell’Aquila magari soltanto per fotografare il cancello d’ingresso potranno ammirare (e immortalare) anche quel grande dipinto.

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