martedì 1 ottobre 2019

Mandello, l’ultimo saluto a Leonardo Mauri. Guidò la Federcaccia

Dipendente della Cariplo per quasi quattro decenni, fu tra i fondatori del Gruppo cinofilo lecchese 
Leonardo Mauri, 85 anni.
(C.Bott.) Mandello darà domani pomeriggio l’ultimo saluto a Leonardo Mauri, morto ieri dopo una breve quanto inesorabile malattia nella sua casa in Strada per Maggiana all’età di 85 anni.
Nonno e bisnonno premuroso, lascia la moglie Romana e i figli Stefania e Fabio, oltre appunto a otto adorati nipoti e pronipoti.
Originario di Calusco d’Adda, dov’era nato l’8 ottobre 1933, aveva lavorato per 38 anni alla Cariplo (ora Intesa Sanpaolo). Una volta lasciata la banca, aveva affiancato la figlia nella conduzione di un’agenzia di assicurazioni.
Leonardo Mauri in una foto d'archivio a una manifestazione cinofila.
Appassionato cacciatore, fu a lungo presidente della sezione di Mandello della Federazione italiana della caccia, non limitandosi a ricoprire il ruolo per così dire istituzionale di presidente ma mettendo in quell’associazione tutto il suo entusiasmo e il suo dinamismo e impegnandosi instancabilmente ogni volta che si trattava di organizzare una gara o comunque una qualsiasi altra iniziativa legata al mondo venatorio.
Il suo nome si associa poi al Gruppo cinofilo lecchese, di cui fu tra i fondatori unitamente ad Argeo Bordignon.
E' il 1989. Mauri consegna una carrozzella al Gruppo volontari assistenza agli anziani.
Attento al sociale, non mancava di dedicare tempo e risorse personali alla solidarietà, con particolare attenzione verso il Soccorso degli alpini, a favore del quale organizzò cene sociali e altre manifestazioni.
Il rito funebre di Leonardo Mauri si terrà come detto mercoledì 2 ottobre alle 14.30 nella chiesa di San Zenone a Mandello.


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