giovedì 4 aprile 2019

Mandello. Addio Renzo Compagnoni, gli alpini e il Soccorso lo piangono


Fece parte per lunghi anni anche dei firlinfeu dell’Allegra brigata
Renzo Compagnoni
di Claudio Bottagisi
Un’altra penna nera “va avanti”, come sono soliti dire gli alpini quando uno di loro lascia la vita terrena. Lorenzo Compagnoni - Renzo, per tutti - è morto oggi pomeriggio a Mandello.

Aveva 84 anni ed era stato il terzo capogruppo dell’Ana mandellese. Alla guida del sodalizio dal 1978 al 1981, aveva ricevuto idealmente il testimone da Gildo Molteni, scomparso prematuramente nell’estate del ‘77, che aveva assunto la carica di capogruppo nel 1958. In seguito, Renzo Compagnoni era stato chiamato a ricoprire quello stesso ruolo anche dal ’96 al ’99, anno in cui gli era subentrato Enrico Comini.
Attualmente era capogruppo onorario, incarico che lo faceva sentire ancora e comunque “dentro” le penne nere.
Renzo Compagnoni in una foto del 2017 con Franco Raffaldi e Gigi De Pellegrin.
Già, gli alpini. La sua vita. Furono proprio le penne nere a consentirgli di coronare un suo grande sogno: quello di costituire il Soccorso degli alpini, intitolato a Gildo Molteni, in attività dalla primavera del 1980 e di cui fu socio fondatore (unitamente a Luigi Conato e ad Aldo Zucchi) e vicepresidente.
Arruolato alle armi nel maggio 1954, Renzo Compagnoni fu assegnato al 5° Reggimento artiglieria da montagna “Orobica” nel novembre del ’56. Conducente muli la sua “specializzazione”.
Renzo Compagnoni (a sinistra) in una foto del '97 con Luigi Conato.
Era benevolmente soprannominato “Gnöch” perché era un duro, uno che sapeva ciò che voleva e come centrare un obiettivo che si era prefissato.
Volle naturalmente far parte, dopo il tragico terremoto che nella primavera del 1976 sconvolse il Friuli, della pattuglia alpina mandellese che si mobilitò nelle instancabili operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal sisma.
Amava anche la musica, Compagnoni. E questo lo portò a far parte per lunghi anni dei firlinfeu dell’Allegra brigata.
Fine anni Settanta, nasce il Soccorso degli alpini. Da sinistra Luigi Conato, l'allora parroco del "Sacro Cuore" don Erio Bertoletti e Renzo Compagnoni.
Sabato 6 aprile, nelle stesse ore in cui Mandello tributerà a Renzo l’estremo saluto (il rito funebre si terrà alle 15.30 nella chiesa di San Zeno), il complesso folcloristico sarà impegnato in un concerto alla “Sacra famiglia” di Perledo e in sua memoria eseguirà il Signore delle cime, la bellissima preghiera cantata, o appunto suonata, perché a chi è “andato avanti” sia concesso di “andar sulle montagne” anche lassù, anche in Paradiso.
Un canto e una preghiera per esprimergli in musica riconoscenza per il suo impegno, sempre generoso e mai banale, all’interno del gruppo.

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