mercoledì 19 giugno 2019

Ciclismo. Tre maglie provinciali per il Bike Team Mandello


Foto di gruppo per i campioni provinciali di ciclismo.

Un fine settimana davvero esaltante, quello trascorso, per il Bike Team Mandello.
A Sirone si è disputata l’ultima prova del circuito amatoriale del Challenger Master Lecco - Memorial Gilardoni. Al termine della prova, il Trofeo Renzo Gilardoni (a.m.) è stato vinto dal Pedale lecchese, che ha preceduto il Cellar Team Tredici di Orsenigo e proprio il Bike Team.
Le maglie di campioni provinciali a cronometro sono state vinte da tre atleti del sodalizio mandellese. Un plauso va così a Michele Zucchi (M3), a Massimo Redaelli (M4) e a Mirna Pasetti.
Per quanto concerne la gara di Sirone, il migliore in assoluto è stato il Master 4 (45/49) Massimo Redaelli, che ha coperto i 3.300 metri del tracciato (Sirone - località La Montagnetta) nel tempo di 5’32”62. Ottimo quarto posto per Michele Zucchi (6’11”67), primo tra i Master 3 (40/44). Nella top ten anche Richard Colombo (6’13”14), terzo nei Master 3.
In campo femminile vittoria come detto di Mirna Pasetti (7’04”08) che ha concluso al 39° posto assoluto. Sul podio anche Salvatore Dessì (6’50”83), 29° assoluto e secondo nei Master 6 (55/59). Al 74° posto Roberto De Marcellis (8’13”73), nono nei Master 8 (65/69).
Nelle speciali classifiche individuali, nei Master 3 vittoria di Zucchi davanti a Colombo, nei Master 4 dominio di Redaelli, con Dessì secondo nei Master 6. In campo femminile netta affermazione della Pasetti.
E veniamo alla decima edizione della Hero Sudtirol Dolomites, la maratona di mountain bike più dura al mondo con partenza e arrivo a Selva di Val Gardena.
Sugli 86 chilometri del tracciato (4.500 metri di dislivello) hanno concluso la gara tre atleti del Bike Team. Un grande sforzo per Fortin, Cannas (alla quinta partecipazione) e Acquati (alla sua terza presenza) e tanta soddisfazione a livello personale.
Sui  60 chilometri, invece, ha gareggiato Gabriele Manzotti, il quale ha completato la prova con il tempo di 7 ore 48’37”, giungendo 22° tra i Master 7.
Questo il suo commento: “Ha tutte le caratteristiche della sorella maggiore, di cui è semplicemente  una versione più corta e con circa 1.200 metri di dislivello complessivo in meno. Per il resto pendenze in salita spesso sopra il 15% di media, con la risalita finale al passo Sella che presenta  caratteristiche da “Piccola Ornella” e  pendenze anche in quel caso  oltre il 20%. Nelle discese, poi, difficilmente si riesce a tirare il fiato”.
“Quando si arriva al traguardo e nonostante la fatica - aggiunge - la soddisfazione è sempre grande. Le Dolomiti sono bellissime, il gruppo del Sella visto sia da lontano sia da sotto è maestoso, il Sassolungo, le “Cinque dita” e la punta Grohman semplicemente superbe”.

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