sabato 22 giugno 2019

Un commissario per la “36” e la Sp 72. Cassinelli: “Subito la messa in sicurezza delle gallerie”


Il nuovo sindaco: “Indispensabile anche il completamento degli svincoli di Piona e Dervio”
“Voglio esprimere, anche a nome dei colleghi sindaci dell’Alto Lario con cui avevamo sollevato la questione un paio di settimane fa, piena soddisfazione per la recente approvazione alla Camera dei deputati del “decreto crescita” che prevede la nomina di un commissario per semplificare e velocizzare gli interventi necessari per la messa in sicurezza della Statale 36 e della Provinciale 72”.
A dirlo è Stefano Cassinelli, nuovo sindaco di Dervio, il quale aggiunge: “Sono state recepite le istanze del territorio che mirano a un progetto integrato di messa in sicurezza e di adeguamento della viabilità, soprattutto nel caso di chiusure forzate della strada da e verso la Valtellina”.
“L’azione dei parlamentari del territorio e il lavoro di squadra hanno prodotto i frutti sperati - aggiunge Cassinelli - dapprima con l’iniziativa dei senatori Antonella Faggi e Paolo Arrigoni, purtroppo non recepita favorevolmente in prima istanza dal Governo, poi con l’azione alla Camera dell’onorevole Ugo Parolo, il quale ha presentato un ordine del giorno accolto dal Governo con l’impegno a nominare il commissario e, infine, con la modifica del decreto che ha definitivamente recepito in legge il suddetto impegno”.
“Voglio ringraziare tutti - precisa sempre il sindaco - compresi i parlamentari  all’opposizione, perché sono certo che ciascuno, in base ai propri ruoli, ha contribuito a ottenere questo risultato importante per il territorio al di là dell’appartenenza politica. La prossima settimana il Senato approverà definitivamente la legge di conversione del “decreto crescita” e si aprirà una fase importante perché entro 60 giorni il presidente del Consiglio, sentiti i ministri interessati e d’intesa con i presidenti della Regione e della Provincia di Lecco, dovà procedere alla nomina del commissario”.
Cassinelli aggiunge: "L’auspicio è che venga identificato all’interno dei soggetti che poi di fatto dovranno realizzare le opere, in primis l’Anas, in modo tale da evitare doppioni di ruoli che, paradossalmente, potrebbero rallentare anziché accelerare le procedure”.
Il sindaco di Dervio, Stefano Cassinelli.
“Chi ha la responsabilità di fare questi lavori se la assuma fino in fondo - sostiene il sindaco - e noi saremo al suo fianco purché si tenga conto delle priorità che sono state condivise non soltanto dalle istituzioni locali ma da tutto il territorio, a partire dal sistema delle imprese: le gallerie Monte Piazzo hanno sicuramente bisogno di ulteriori interventi di messa in sicurezza e questo sarà possibile solo se prioritariamente verrà garantita una viabilità alternativa accettabile sulla Sp 72, tramite il completamento degli svincoli di Piona e Dervio”.
“La Statale 36 - conclude Cassinelli - non è semplicemente una strada che attraversa la sponda orientale del Lago di Como: è di  fatto l’unica vera arteria di accesso alla Valtellina e alla Valchiavenna e le criticità delle gallerie sono note da anni. Occorre programmare gli interventi garantendo un’adeguata viabilità alternativa in caso di chiusura e, con gli svincoli completati di Piona e Dervio, di fatto si eviterebbe l’attraversamento di tutti i centri abitati salvaguardando nel contempo, oltre alla vivibilità dei paesi interessati, anche il sistema economico dell’Alto Lario e della provincia di Sondrio”.
Nei giorni scorsi, poi, sempre il sindaco di Dervio aveva diffuso un comunicato in cui si specificava che nel corso delle operazioni di pulizia successive all’esondazione era emerso “in modo chiaro e preoccupante” che nelle tombinature vi è una presenza di rifiuti, in particolare di mozziconi di sigarette, tale da mettere in crisi tutto il sistema di scarico delle acque meteoriche.
“Chiaramente i danni dell’esondazione sarebbero stati più o meno gli stessi se lo tombinature fossero state libere - scriveva il primo cittadino - ma l’attività di spurgo ha messo in luce l’altissima presenza di mozziconi e rifiuti in posti dove non dovrebbero essere. Proprio per questo abbiamo deciso che si darà  il via a una campagna di controllo e di sanzioni nei confronti di chi getta rifiuti e mozziconi a terra o nei tombini, applicando la normativa nazionale".
“Si tratta di rispettare il territorio in cui viviamo - osserva Stefano Cassinelli - perciò abbiamo indicato alla Polizia locale di applicare le sanzioni: la legge entrata nel vigore nel 2016, allo scopo di sensibilizzare la collettività, ha previsto che chiunque abbandoni sul suolo i mozziconi dei prodotti da fumo va incontro a una sanzione amministrativa pecuniaria, il cui importo può andare da 60 a un massimo di 300 euro”.
“Il divieto - aggiunge il sindaco - è esteso anche ai rifiuti di piccole dimensioni come scontrini, fazzoletti di carta e le gomme da masticare, che non potranno più essere abbandonati “sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi”. La legge prevede anche che la pubblica amministrazione provveda alla posa di congruo numero di cestini. Allo stato attuale i cestini, seppur in condizioni indecorose, sono presenti sul territorio ed è comunque volontà di questa Amministrazione procedere, compatibilmente con le risorse disponibili, all’acquisto e alla posa di nuovi cestini. Nei prossimi mesi, anche a livello scolastico, porteremo avanti campagne di educazione civica per sensibilizzare la popolazione. Ma il primo passo è fare applicare la legge vigente per tutelare l’ambiente e la sicurezza pubblica”.

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