sabato 29 giugno 2019

Ture e il mondo del carcere in un libro. Incontro stasera a Mandello


L’autore Marco Gatti, comasco, ne parlerà all’Oratorio Sacro Cuore. Inizio alle ore 20.45
Un padre da galera. La strada, il carcere, mio figlio. E’ il titolo del nuovo libro scritto da Marco Gatti, giornalista comasco, appassionato di storia e di tematiche sociali, già autore del saggio La stampa comasca nella Repubblica sociale italiana  e dei romanzi Quella notte  sul lago di Como e L’ultima luna. Il lato oscuro del lago.
La testimonianza racchiusa nel suo nuovo libro è nata dall’occasionale incontro con il mondo del carcere.
Un padre da galera. La strada, il carcere, mio figlio verrà presentato dall’autore questa sera, sabato 29 giugno, a Mandello. L’incontro si terrà all’Oratorio Sacro Cuore con inizio alle 20.45.
Ture nasce “balordo” in un quartiere alla periferia di una grande città del Sud.
Arrogante, sicuro di sé, cresce alla ricerca di una libertà che pian piano lo porta a prendersi tutto ciò che vuole, a costo di rubarlo.
A vent’anni si sente padrone del mondo. Ma la sua ascesa si ferma con il primo arresto. Neppure dietro le sbarre riesce però a controllarsi, né a tenere a freno l’adrenalina e la voglia di trasgredire.
Tra tentativi di riscatto e ricadute nell’ambiente criminale, passa in carcere quasi metà della sua vita, fino al giorno che cambia tutto nella sua testa: la nascita di un figlio.
Il bimbo è per lui una scarica elettrica, un potente richiamo di un futuro possibile, un futuro di speranza e fiducia. La sua sola presenza stordisce la testa e il cuore, la lontananza è un dolore costante, l’innocenza dei suoi occhi un monito a essere per lui un buon padre.
Al detenuto violento e rabbioso subentra il genitore, frustrato e impaurito per le
mancanze di una vita.
Marco Gatti si accosta alla storia di Ture in punta di piedi, con l’animo curioso e la mente libera da pregiudizi. Armato di registratore e blocco per gli appunti, ne mette a nudo, a poco a poco, le infinite fragilità, le paure, i sogni.
E Ture è un fiume in piena, impaziente di raccontarsi. Il suo non è un percorso di redenzione, piuttosto la storia di un uomo che ha compreso di avere imboccato una strada sbagliata, ma ha avuto la forza di guardare avanti, cogliendo l’occasione per una svolta. Il futuro, ora, è davvero nelle sue mani.

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