martedì 4 giugno 2019

Varenna, piazza San Giorgio. Il sindaco: “Si pone rimedio a lavori scriteriati”


“Ripicche? Non ci appartengono. Intendiamo invece, con responsabilità, mantenere un preciso impegno verso gli elettori che ci hanno legittimato a rimediare ai danni fatti nel 2015 dalla precedente Amministrazione. La massicciata davanti alla scalinata della chiesa di San Giorgio, una sorta di secondo sagrato che ha finito per snaturare l’armonico rapporto secolare con la piazza sottostante, ha dato luogo a un intervento totalmente insensato”.
Vanno diritti al bersaglio, il sindaco di Varenna Mauro Manzoni e la sua giunta, nell’informare la cittadinanza sull’andamento dei lavori in corso in queste settimane nella piazza centrale della “perla del Centrolago”.
“Lavori scriteriati che ad Assisi, piuttosto che a San Gimignano, non sarebbero neppure partiti - evidenzia sempre il primo cittadino - ma che un’allucinante visione urbanistica li ha ritenuti necessari a Varenna per impedire ai maleducati di sostare davanti alla chiesa. Una scusa, in verità, perché i maleducati posteggiano ancora, come prevedibile. Il risultato di cotanto genio, stravolgendo l’armonia della piazza, ha consentito allora di smantellare il primo dei dieci gradini della secolare scalinata, sbrodolandovi sopra un ampio ammasso di cemento, ciottoli tondi e cordoli affilati di probabile provenienza cinese”.
“Le pietre lise che costituivano l’alzata - afferma sempre Manzoni - e alcuni piccoli ciottoli di lago sono stati ignorantemente distrutti, così come sono andate perdute le antiche panchine rimosse accanto alla fontana, sostituite dapprima con sedute simili a catafalchi, poi rifatte a furor di popolo scopiazzando le forme di quelle originali. Naturalmente il tutto fatto senza preventiva autorizzazione della Soprintendenza, chiamata soltanto in un secondo momento, a opera già realizzata, alla tutela del doppio vincolo monumentale e paesaggistico. E chi ha pagato per l’enorme danno causato? Nessuno!”.
Per rimuovere il manufatto, che tra l’altro costituiva di fatto una barriera architettonica, e riorganizzare viabilisticamente la piazza attraverso lo spostamento dell’attraversamento pedonale, teso a evitare ai passanti di incrociare i veicoli all’ingresso della Ztl e a consentire loro di godere di una maggiore superficie disponibile al suo interno, saranno impegnati 36.000 euro, coperti per più del 60% da un bando regionale e per la restante parte con fondi comunali.
Mauro Manzoni conclude: “Altrettanto certo è che il fascino unico di Varenna, che trova conferma nel progressivo incremento di visitatori degli ultimi anni, merita continua attenzione per difenderne l’autenticità. Questo è il primo principio e la vera risorsa da difendere. Varenna è più viva che mai!”.

1 commento:

  1. Ottima iniziativa! Complimenti per la chiarezza delle motivazioni.

    RispondiElimina