mercoledì 13 febbraio 2019

Mandello. Quintetto Rodari, simpatia e bravura sul palco del teatro San Lorenzo

di Claudio Bottagisi
In questi giorni ha compiuto vent’anni. Quattro lustri di intensa attività, con l’intento di diffondere le filastrocche e le fiabe del noto scrittore, pedagogista e poeta specializzato in letteratura per l’infanzia e di avvicinare i più piccoli al magico mondo della musica con una contagiosa carica di simpatia e, al tempo stesso, con spiccata e riconosciuta professionalità.

Il Quintetto di fiati “Gianni Rodari” di Roma, in questi giorni nel Lecchese per una serie di apprezzate lezioni-concerto nelle scuole, martedì 12 febbraio ha fatto tappa a Mandello, ospite al teatro di via XXIV Maggio della Scuola di musica “San Lorenzo”, come accade ormai da alcuni anni, in un ideale “gemellaggio” che ha sancito nel tempo l’amicizia artistica tra le due realtà.
Per chi non le aveva ancora sperimentate, l’incontro di ieri sera è stato così l’occasione per conoscere la cordialità e l’indiscussa bravura di Francesca Timperi, Sandro Marchetti, Claudio Ripa, Massimiliano Picca e Flaviano Tramacere, esibitisi al flauto traverso, all’oboe, al clarinetto, al corno e al fagotto.
Tre quarti d’ora di concerto-spettacolo per allietare i bambini presenti ma anche gli adulti, “perché - come aveva premesso Emanuela Milani, direttrice didattica e artistica della Scuola di musica “San Lorenzo”, presentando il quintetto - questa sera siamo tutti bambini”.
E allora spazio a un primo brano di Händel seguito da una serie di musiche conosciute quanto coinvolgenti, fino ad arrivare a Beethoven e prima del gran finale, con l’esecuzione della colonna sonora del film di Roberto Benigni La vita è bella, autentico capolavoro di Nicola Piovani.
Nel corso della serata apprezzato anche lo spazio con protagonista il musicista e compositore Paolo Sabadini, docente della “San Lorenzo”, che ha letto con verve e piglio coinvolgenti - avvalendosi dell’accompagnamento del quintetto - Le castagne di Consonno, una delle fiabe della Brianza da lui stesso musicate.
Poi il “grazie” del presidente dell’Associazione Oratorio San Lorenzo, Giuseppe Angione, ai cinque musicisti e la consegna al Quintetto Rodari da parte di Emanuela Milani di una targa celebrativa del ventennale di fondazione della formazione musicale, introdotta da una significativa frase tratta da Favole al telefono - Il giovane gambero dello scrittore e poeta originario di Omegna, scomparso nel 1980 e del quale nel 2020 ricorrerà il centenario della nascita. “Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? - vi si legge - Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore, buon viaggio!”.
Quindi un attestato-pergamena a Sandro Marchetti, fondatore del quintetto di cui è presidente onorario Maria Teresa Ferretti, vedova di Gianni Rodari, “che da vent’anni appassiona i bambini di tutte le età con la sua coinvolgente attività concertistica”, prima del brindisi e del taglio della torta di compleanno.
Nel servizio fotografico di Claudio Bottagisi, una serie di immagini della serata di martedì 12 febbraio al teatro mandellese di via XXIV Maggio con il Quintetto di fiati “Gianni Rodari”.

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