martedì 5 febbraio 2019

Mandello, cena e tombola al “Sacro Cuore”. Sabato 9 serata missionaria


Verrà presentata l’associazione “Aiuti Terzo mondo” e il ricavato dell'iniziativa sarà destinato all’acquisto di un pick-up per il Centro di accoglienza “La Sonrisa” in Bolivia
(C.Bott.) Serata missionaria, sabato 9 febbraio all’Oratorio Sacro Cuore di Mandello. Il programma prevede - a partire dalle 19.30 - una cena semplice, la tombola e la presentazione dell’associazione “Aiuti Terzo mondo”.

Il ricavato della serata sarà destinato all’acquisto di un pick-up per il Centro di accoglienza “La Sonrisa” di Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia.
Per le prenotazioni ci si può rivolgere a Luisa (339-42.81.252) oppure a Beppe (335-82.27.434).
Le maggiori problematiche riscontrate nella terra boliviana  fin dal 2001, anno in cui si era aperta una prospettiva d’intervento di solidarietà, erano soprattutto di violenza su donne e bambini, povertà, emarginazione e difficoltà sanitarie tipiche di un Paese in via di sviluppo.
L’idea era dunque accogliere donne e bambini in difficoltà, aiutandoli sotto ogni aspetto (morale e fisico) e accompagnandoli in un percorso di graduale reinserimento nella società.
Vennero individuate possibili aree in periferia in cui edificare il Centro e si avviò l’iter burocratico e i permessi necessari per l’acquisto di un terreno.
Nel dicembre 2002 la famiglia alla quale si deve l’iniziativa si trasferì stabilmente dall’Uruguay in Bolivia.
Nell’ottobre dellanno successivo, anche grazie all’aiuto assicurato nei lavori di costruzione da un gruppo di volontari di Vignole, il Centro La Sonrisa - Il Sorriso venne ultimato.
Per realizzare l’opera, l’associazione aveva lanciato il progetto denominato “La corsa dei mille”: l’idea era stata infatti quella di trovare 1.000 persone che, offrendo una quota, aiutassero i promotori dell’iniziativa a realizzare il progetto. La loro firma sarebbe poi scritta sul libro dei fondatori da esporre nella casa di accoglienza.
La struttura era costituita da mensa, cucina, bagni, lavanderia, cappella, infermeria e dormitorio.
Il progetto si concretizzò e l’inaugurazione avvenne alla presenza del vescovo di Santa Cruz de La Sierra, monsignor Sergio Gualberti, di alcuni missionari e degli abitanti del quartiere.
Successivamente, negli anni, presero forma altre due importanti iniziative: un lavoro di conoscenza e aiuto dei villaggi nella foresta circostante Santa Cruz, con la creazione di piccole cooperative, l’ascolto delle problematiche delle comunità, e la realizzazione di strutture utili ai villaggi.
Ecco poi la costruzione di un secondo centro “La Fabrica de la sonrisa”, finalizzato all’accoglienza di giovani ragazze provenienti dai lontani villaggi della foresta  che desiderano frequentare l’università in Santa Cruz.
Da quando esiste, ossia dalla metà degli anni Novanta, l’associazione “Aiuti Terzo mondo” ha come valore fondante l’amicizia, non ricevendo aiuti o sovvenzioni ma mettendo in pratica il motto “Aiutarsi è segno di amore”, grazie alla generosità di amici e sostenitori e all’impegno dei suoi volontari.
Ogni anno l’associazione realizza nuove attività o nuovi progetti, o semplicemente “mantiene vivo” tutto ciò che è stato creato.

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