sabato 11 gennaio 2020

Addio Luigi Castagna. Una vita tra famiglia e impegno civico, i suoi due grandi valori

Luigi Castagna
di Claudio Bottagisi
Pensare a lui senza pensare anche alla sua adorata e inseparabile compagna di viaggio nella vita di ogni giorno è impossibile. Già, perché Luigi Castagna, morto questa mattina all’età di 94 anni, e sua moglie Marisa Redaelli, classe 1930, stimata insegnante di scuola elementare scomparsa lo scorso 4 settembre, erano davvero inseparabili.
Una coppia affiatata, addirittura “speciale” verrebbe da dire. E forte, capace di trovare nella fede proprio la forza per superare i momenti più delicati della vita.
Non era difficile incontrare Luigi e Marisa in giro per Mandello, sottobraccio o mano nella mano, magari diretti verso il bar del centro per un caffè. Un “rito” tanto più piacevole proprio perché condiviso, come molteplici e certo più importanti altri aspetti della loro vita di coppia, iniziata un giorno di aprile del 1955 con il matrimonio celebrato a Milano (avevano festeggiato il traguardo delle nozze di diamante nel 2015) e proseguita appunto fino pochi mesi fa, quando Marisa era venuta a mancare.
Laureato in Economia e commercio, Luigi Castagna aveva lavorato come impiegato alla ditta “Carcano”. Ed era stato a Mandello uno stimato pubblico amministratore (fu anche assessore e difensore civico), oltre ad aver fatto parte per anni del consiglio parrocchiale del “Sacro Cuore”.
Quando aveva celebrato il sessantesimo di matrimonio - era, come detto, la primavera di cinque anni fa - Castagna aveva confidato di avere ancora un sogno nel cassetto: imparare a usare il computer.
Una vita intensa, la sua. Padre di Paola, Sergio, Alberto ed Elena (il figlio primogenito di Marisa e Luigi Castagna, Marco, era morto all’età di un anno), aveva dedicato come detto gran parte della sua vita alla famiglia e all’impegno civico.
Ora che Luigi ha raggiunto la sua adorata Marisa (a ben pensarci era difficile immaginare uno separato dall’altra), anche i ricordi personali si intrecciano e si moltiplicano. Come quelli delle visite di Luigi a casa mia in occasione di ogni Natale, la vigilia o pochi giorni prima del 25 dicembre. Mai a mani vuote e il suo dono era particolarmente gradito perché rappresentato da un libro, quasi sempre fresco di stampa e, soprattutto, pensato.
Luigi Castagna con sua moglie Marisa.
Poi, tornando agli anni in cui ero prima bambino poi ragazzo, i miei pranzi e i giochi a casa sua, il giorno di Santo Stefano. Una bella tradizione, che si era instaurata dopo che mio padre aveva voluto che il “dottor Castagna” (così l’ho sempre chiamato) fosse mio padrino di Cresima. E anche in quegli incontri, rappresentati come detto dai pranzi di Santo Stefano in famiglia, non mancava un dono, sempre apprezzato, sempre indovinato e mai banale.
Poi, in anni più recenti, qualche mia visita nella sua casa in via Petrarca per lasciargli la rivista o il periodico ai quali collaboravo, oppure qualche libro che sapevo lui avrebbe particolarmente gradito, a partire da quel mio “diario di viaggio” in Argentina e Israele pubblicato nel 2006.
Il mattino dello scorso 25 dicembre, dunque soltanto diciassette giorni fa, quello che mai avrei voluto fosse il nostro ultimo incontro, fuori dalla chiesa del “Sacro Cuore” dove Luigi aveva appena assistito alla messa di Natale. Un affettuoso saluto, lo scambio degli auguri, una stretta di mano e poche battute. Ma soprattutto il conforto di averlo trovato abbastanza bene dopo un periodo un po’ critico.
Nei primi giorni del nuovo anno, invece, la notizia del suo ricovero in ospedale, complici la febbre e il subentrare di una serie di complicazioni. E ora quella più triste, il suo decesso. Non la dimenticherò, caro “dottor Castagna”!
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I funerali di Luigi Castagna si terranno lunedì 13 gennaio alle ore 14.30 nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore a Mandello.

1 commento:

  1. Ho avuto occasione di conoscerli meglio lavorando prima come collaboratrice domestica, aiutavo La signora Marisa nelle faccende domestiche poi purtroppo è venuta a mancare e ho dato assistenza al signor Luigi, due bellissime persone, umili e sani principi, mi mancherà Luigi, buon viaggio ora sarà con la sua adorata Marisa

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