sabato 11 gennaio 2020

E' il mattino dell'8 gennaio 1945, sei partigiani vengono uccisi a Fiumelatte

A essere fucilati in località Montagnetta furono Carlo Bonacina, Giuseppe Maggi e Virginio Panzeri di Lecco, Domenico Pasut di Mandello, Ambrogio Inverni di Bellano e Carlo Rusconi di Vendrogno
Alle 5.30 dell’8 gennaio 1945 un gruppo di brigatisti neri irrompe nella prigione di Bellano e si impadronisce di sei detenuti. Pochi minuti più tardi altri elementi delle Brigate nere simulano un attacco e in località Montagnetta di Fiumelatte, nel comune di Varenna, bloccano il camion diretto a Como.
I prigionieri, secondo quanto avrebbero poi accertato le indagini, vengono in tutta fretta “fatti scendere dal camion e posti contro la roccia a monte della strada, tra due cipressi del parco della Rimembranza del comune di Varenna, e soppressi con raffiche di mitra”.
L’avvocato Paolo Porta, federale di Como e comandante dell’XI Brigata nera “Cesare Rodini”, inquadra l’episodio in modo ben diverso: “Stamattina alle ore 6 un nostro camion trasportante prigionieri a questo Comando di Brigata è stato attaccato da ignoti nei pressi di Fiumelatte. L’attacco è stato respinto. Durante il conflitto vengono uccisi sei prigionieri. Da parte nostra un ferito leggero”.
Ricevuto in udienza da Mussolini, Porta scagiona i suoi uomini e accredita la tesi dell’imboscata. La verità dei fatti viene ristabilita dal sottotenente Fortunato Garzola, comandante del plotone Gnr di Bellano, in un rapporto redatto tre giorni dopo l’eccidio: “…I sei sono stati fucilati da uomini della locale Brigata nera durante la loro traduzione a Como in seguito a una simulata aggressione da parte di altri elementi della Brigate nera, ciò allo scopo di sopprimere i suddetti elementi ribelli prima di consegnarli all’Ufficio politico della Brigata di Como dalla quale si aveva la sensazione che sarebbero stati rimessi in libertà per ordine della Questura di Como che aveva già rilasciato ad alcuni la carta di libera circolazione”.
Da quei tragici fatti dell’8 gennaio 1945 sono passati 75 anni e domani, domenica 12 gennaio, Carlo Bonacina, Giuseppe Maggi e Virginio Panzeri di Lecco, Domenico Pasut di Mandello, Ambrogio Inverni di Bellano e Carlo Rusconi di Vendrogno verranno ricordati con una cerimonia organizzata dal Comitato provinciale di Lecco e dalla sezione Lario orientale dell’Associazione nazionale partigiani in collaborazione con i Circoli “Libero pensiero” e “San Pio X” del rione lecchese di Rancio e con l’adesione dei Comuni di Lecco, Mandello, Varenna, Bellano e Vendrogno.
Il programma prevede alle 10 la deposizione di un omaggio floreale alla lapide collocata sul luogo della fucilazione e il ricordo da parte di un esponente dell’Anpi.

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