martedì 21 gennaio 2020

Mandello. Gli alpini programmano il loro 2020 tra raduni, sagre e celebrazioni

Domani in sede l’assemblea del gruppo. Già nel fine settimana e a inizio febbraio la partecipazione alle cerimonie per la commemorazione della battaglia di Nikolajewka
"Alpini in festa" la scorsa estate in piazza Mercato.
(C.Bott.) Assemblea annuale del Gruppo alpini di Mandello, domani sera in sede. Ad attendere le penne nere sono anche quest’anno una serie di appuntamenti, a iniziare da quelli proposti dalla sezione Ana di Lecco e destinati a mobilitare appunto anche gli alpini mandellesi.
Per loro, in particolare, il 2020 inizierà nel segno di Nikolajewka, con le commemorazioni della storica battaglia combattuta nel gennaio 1943 durante il secondo conflitto mondiale. Due in questo caso gli appuntamenti: nella serata di venerdì 24 gennaio a Merate e il mattino di domenica 2 febbraio a Colico, con la messa delle 10.30 che sarà presieduta dal cardinale Francesco Coccopalmerio, milanese d’origine, dal 2018 presidente emerito del Pontificio consiglio per i testi legislativi.
Le celebrazioni dell’anniversario del 25 aprile vedranno le penne nere mobilitate non soltanto in paese ma anche a Cisternino, in provincia di Brindisi, dove il gruppo sarà presente con una propria delegazione come accaduto già lo scorso anno sempre in concomitanza con la festa della Liberazione.
Maggio sarà il mese della grande adunata nazionale, quest’anno in programma a Rimini, ma anche del decennale della morte di Luigi Pascazio, avvenuta appunto nel 2010 in Afghanistan.
Le penne nere mandellesi con i partecipanti al campo scuola alpino edizione 2019.
Caporal maggiore degli alpini originario della Puglia, Pascazio si trovava su un blindato che faceva parte di una colonna di automezzi in fase di spostamento nel Nord-est del Paese, in un’area controllata dal contingente italiano, quando un’esplosione pose fine alla sua esistenza e a quella di Massimiliano Ramadù, sergente di Velletri.
Una sera di giugno del 2013 erano arrivati a Mandello, per parlare di Luigi e del suo amore per la penna nera, i genitori di quel giovane: mamma Maria e papà Angelo. Fu una serata di ricordi e di emozioni. Una serata per trasmettere i valori più autentici scaturiti da una storia vera. Una storia purtroppo con un finale tragico ma con un messaggio d’amore, quello di un ragazzo poco più che ventenne verso la patria, la famiglia e gli alpini.
In quella stessa occasione venne ricordato il legame che unisce la terra lariana a Bitetto, il paese della provincia di Bari dove viveva Luigi con la famiglia.
Penen nere del gruppo Ana di Mandello a Milano per l'adunata nazionale dello scorso anno.
“Era il 1993 - era stato spiegato al teatro “San Lorenzo” - e quell’anno le penne nere mandellesi si erano recate in Puglia per l’annuale adunata nazionale dell’Ana. Luigi Pascazio, alunno delle elementari, tolse il cappello alpino a Michele Campanella, penna nera del gruppo Ana di Mandello originario proprio di Bitetto, e se lo mise in testa. Campanella gli disse: ‘Ma lo sai che chi mette il cappello alpino lo porta fino alla morte?’. Ebbene, Luigi di quel cappello si innamorò subito, al punto da fargli dire che da grande avrebbe fatto l’alpino”.
Si continuerà il  13 giugno con la sagra alpina alla Bocchetta di Prada, mentre dal 17 al 21 dello stesso mese si terrà a Villa Grugana di Calco, nella Brianza meratese, il campo scuola alpino intersezionale con l’obiettivo di abituare i ragazzi a collaborare, a osservare determinate regole, al rispetto reciproco e, non ultimo, a conoscere il territorio che ci circonda.
Dal 10 al 12 luglio “Alpini in festa” in piazza Mercato a Mandello e il 6 settembre partecipazione al raduno sezionale nel 61.mo anniversario della consacrazione della chiesetta votiva del Battaglione Morbegno al Pian delle Betulle.
Alpini chiamati a raccolta anche la settimana successiva per il motoraduno internazionale e il 17 e 18 ottobre per il raduno del II Raggruppamento alpini della Lombardia e dell’Emilia Romagna, che quest’anno si terrà a Lecco e che, secondo per importanza soltanto all’adunata nazionale, nel 2007 fu ospitato a Mandello.
Proprio Mandello e gli alpini potrebbero dunque rientrare in un percorso di accoglienza delle migliaia di penne nere che giungeranno per l’occasione ai piedi del Resegone.
Alpini in prima fila a inizio novembre per la Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate, così come a metà mese per il ricordo dei caduti e la memoria del beato Carlo Gnocchi, presbitero, educatore e scrittore, in programma al santuario della Madonna delle lacrime a Lezzeno, sopra Bellano.

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