mercoledì 29 gennaio 2020

I consigli comunali dei ragazzi. “Fuoriclasse”: “Così impareremo ad ascoltarvi e ad ascoltarci”

Il consiglio comunale dei ragazzi di Mandello...
“Fuoriclasse vuole ringraziare le amministrazioni comunali di Mandello e Abbadia Lariana e l’Istituto comprensivo statale “Alessandro Volta” di Mandello per avere accolto questo progetto e averlo reso possibile. Ai ragazzi eletti e a tutti gli alunni esprimiamo il nostro supporto (anche pratico) per tutti i progetti che decideranno di portare avanti a supporto della nostra scuola e necessiteranno l’aiuto di noi genitori”.
Archiviate le sedute di insediamento dei consigli comunali dei ragazzi - mercoledì 22 gennaio ad Abbadia Lariana e nel pomeriggio di ieri a Mandello - è tempo di ringraziamenti per la dinamica associazione di cui fanno parte genitori e sostenitori dell’Ics “Volta”.
“E’ un progetto nuovo, sia per i ragazzi sia per tutte le componenti di adulti coinvolte - si legge in una nota - Associazione e scuola hanno redatto i regolamenti basandosi su un modello già funzionante in altri comuni, adattandoli ai numeri e alla funzionalità dei nostri plessi e delle nostre amministrazioni. E’ plausibile e comprensibile che con il tempo incontreremo casi non previsti, o malfunzionamenti da sistemare, ma insieme affineremo e renderemo il progetto il più funzionale possibile, non soltanto per l’anno in corso ma, speriamo, per molti anni futuri”.
...e quello insediatosi la settimana scorsa ad Abbadia Lariana.
“Ringraziamo in particolar modo le professoresse Silvia Panizza e Paola Tognetti, referenti scolastiche del progetto - aggiunge l’associazione - per la disponibilità nei nostri confronti e nell’affiancare gli alunni sia in fase di candidatura sia nella funzionalità del Consiglio. Grazie ai presidenti Sergio Gatti e Roberto Azzoni e alle segretarie Manuela Alippi e Elena Tantardini, rappresentanti della nostra associazione, a riprova di una sinergia sempre più consolidata tra tutte le parti in causa”.
Quindi un “grazie di cuore a tutti i ragazzi che si sono messi in gioco in prima linea”, perché “nei molteplici obiettivi di questo progetto ce n’è uno che ci sta a cuore in modo particolare: che sia un reale strumento di comunicazione tra ragazzi e adulti, un modo tra altri di imparare ad ascoltarvi e ad ascoltarci”.

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