domenica 19 gennaio 2020

Protezione civile, alpini e volontari all’opera. L’Alta Valsassina ringrazia

(C.Bott.) Volontari del nucleo di Protezione civile della sezione di Lecco dell’Associazione nazionale alpini (e con loro anche penne nere dell’Ana di Milano, Varese, Luino e Bergamo, oltre che della sezione “Valtellinese”) al lavoro nella giornata di ieri per realizzare opere di risanamento dei danni causati dall’inondazione che la scorsa estate aveva colpito l’Alta Valsassina.
Tutto si è svolto secondo i piani prestabiliti e in più di 100 hanno operato in una serie di cantieri aperti nei territori comunali di Premana e Pagnona. Tre, lo ricordiamo, gli ambiti di intervento: la ricostruzione dei musi a secco (con contestuale riparazione dei sentieri danneggiati), la costruzione di barriere a gradoni per il contenimento delle frane e la pulizia del reticolo idrico minore, con il supporto di squadre alpinistiche specializzate.
La giornata ha visto la mobilitazione anche del dottor Antonio Spreafico con il personale della Croce Rossa di Premana, che aveva allestito un posto medico avanzato, e di operatori del Nucleo radiomobile, mentre la direzione dell’intera operazione era affidata a Giuseppe Dajelli, coordinatore del nucleo di Protezione civile dell’Ana lecchese.
Ad affiancare i volontari, tra gli altri, vi erano a Premana il vicesindaco Domenico Pomoni e a Pagnona il primo cittadino Martino Colombo e il suo “vice” Marino Tagliaferri.
I cantieri sono stati visitati dal presidente dell’Ana di Lecco, Marco Magni, e dal responsabile della Protezione civile della Provincia, Fabio Valsecchi.
Nelle immagini, vari momenti della giornata di mobilitazione nei cantieri di Premana e Pagnona.

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