martedì 14 gennaio 2020

Ernesto Colnago, il genio della bicicletta il 24 gennaio a Cascina don Guanella

Con il noto costruttore interverrà alla cena di solidarietà il giornalista sportivo della Rai Andrea De Luca
Ernesto Colnago sarà ospite della cena di solidarietà del 24 gennaio a Cascina don Guanella.
(C.Bott.) Inizia il 2020 e Casa don Guanella torna… in sella. Il legame tra la comunità educativa lecchese e il ciclismo è del resto da tempo consolidato e il passaggio di grandi campioni di ieri e di oggi dalla struttura cittadina di via Amendola piuttosto che dalla cascina di Valmadrera dove in questi anni è nato e ha preso forma un importante progetto di agricoltura sociale ne è la dimostrazione.

Il primo atto per così dire ufficiale del nuovo anno sarà in effetti nel segno dello sport del pedale e sarà rappresentato da una cena di solidarietà che si terrà venerdì 24 gennaio, a partire dalle 19.30, proprio a Cascina don Guanella.
Ospite d’onore della serata sarà Ernesto Colnago. Come dire, il “genio della bicicletta”, colui che alla soglia degli 88 anni (li compirà tra meno di un mese, essendo nato a Cambiago il 9 febbraio 1932) continua a guidare l’omonima azienda specializzata nella costruzione di biciclette da corsa da lui fondata negli anni Cinquanta del secolo scorso e conosciuta a livello internazionale.
Colnago in una foto che lo ritrae con Gianni Motta.
Ex ciclista su strada, Colnago ha iniziato a correre in bicicletta nel ’46 e in carriera ha vinto tredici corse. Nel ’57 realizzò la bici che portò Gastone Nencini a vincere il Giro d’Italia e in quello stesso anno inventò la piegatura dei foderi delle forcelle a freddo per poi introdurre negli anni successivi una serie di innovazioni tecnologiche.
Con le biciclette Colnago hanno corso campioni quali “il cannibale” Eddy Merckx, Beppe Saronni e Paolo Bettini, oltre a Gianni Motta.
Ad animare la serata del 24 gennaio sarà un amico di Casa don Guanella e di don Agostino Frasson, il giornalista sportivo della Rai Andrea De Luca, già in varie occasioni ospite della comunità educativa e che ben conosce la realtà della cascina valmadrerese.
Con lui e naturalmente con Colnago parteciperanno alla cena di solidarietà alcuni professionisti del mondo delle due ruote.

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