mercoledì 15 gennaio 2020

Bellano e “Il bello dell’Orrido”. Il 25 gennaio arriva l’architetto Mario Botta

La rassegna ideata da Armando Besio proporrà poi tra febbraio e maggio gli incontri con Elisabetta Sgarbi, Edoardo Erba, Severino Salvemini e Edgarda Ferri
Bellano in una suggestiva immagine dall'alto del fotografo Carlo Borlenghi.
Prosegue a Bellano la rassegna “Il bello dell’Orrido”, serie di incontri con gli autori sul tema-ossimoro del titolo. Ideata da Armando Besio, l’iniziativa è organizzata da “ArchiViVitali” in collaborazione con il Comune.
Il paesaggio naturale di Bellano ben si lega al concetto artistico di “sublime”: proprio nel raccontare questo senso di stupore e inquietudine in diversi campi, dall’arte alla letteratura, i cinque incontri del 2019 con Stefano Zuffi, Cristina Dell’Acqua, Gioele Dix, Mauro Novelli e Giorgio Terruzzi hanno appassionato il pubblico.
La rassegna proseguirà ora con cinque incontri, sempre condotti da Armando Besio, in calendario nel nuovo anno. Si inizierà sabato 25 gennaio con Mario Botta, architetto di fama mondiale, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali tra cui il Premio europeo per la cultura (1995), il Merit Award for excellence in design by the AIA (1996), l’Annual international design art achievment award (2014).
Botta è legato a Bellano in virtù dell’amicizia con il pittore Giancarlo Vitali, del quale ha curato l’allestimento della mostra Ritratti di pollame, carne, rose e girasoli nella “casa dei costruttori” di Lecco.
L'architetto Mario Botta.
L’incontro ha per titolo “Sacro e profano nella mia architettura” e si concentrerà proprio sull’analisi di alcuni edifici sacri e di altri “profani”. Tra questi le chiese di Mogno (Canton Ticino), Monte Tamaro (Canton Ticino) e Seriate (Bergamo), la cappella di Granato (Austria) e la chiesa di San Rocco (Sambuceto, Chieti). Poi la scuola di Morbio inferiore (Canton Ticino), il Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto, l’Hotel Twelve (Shangai), il rifugio Fiore di pietra (Monte Generoso, Canton Ticino) e il Teatro dell’architettura di Mendrisio, progetto donato dall’architetto all’Accademia di architettura da lui fondata.
“Costruire - scrive Botta - è di per sé un atto sacro, un’azione che trasforma una condizione di natura in una condizione di cultura”.
Sabato 29 febbraio si proseguirà con “Libri, arte e cinema: le mie passioni”. Editrice, regista, ideatrice e direttrice della rassegna “La Milanesiana”, Elisabetta Sgarbi racconterà la sua poliedrica vita di animatrice culturale.
Ha scritto di lei Claudio Magris: “Coraggiosa, lucidissima, implacabile e temeraria ammiraglia di un’avventurosa flotta editoriale, una capitana che ogni giorno crea libri e autori”.
Dopo una vita al vertice della Bompiani, Elisabetta Sgarbi fonda nel 2015 con Umberto Eco la casa editrice “La Nave di Teseo”, che dirige oggi insieme agli altri storici marchi recentemente acquisiti: “Baldini e Castoldi”, “Oblomov” e “La Tartaruga”.
All’impegno editoriale, affianca un’intensa attività da regista. A Bellano, dopo la conversazione con Armando Besio, presenterà il film Il pianto della statua, emozionante ricerca intorno ad alcuni gruppi scultorei rinascimentali dell’Emilia Romagna.
I “compianti” sono sculture sacre a grandezza naturale che mettono in scena il momento in cui viene pianto il corpo di Cristo: uno tra i più celebri è quello di Niccolò Dell’Arca, conservato a Bologna in Santa Maria della vita. La scelta di proiettare questo film è legata al fatto che proprio a Bellano, nella chiesa di Santa Marta, si trova un prezioso gruppo ligneo cinquecentesco di otto statue attribuito allo scultore Giovanni Angelo Del Maino.
La proiezione del film - con le voci di Toni Servillo e Anna Bonaiuto e testi di Tahar Ben Jalloun, Michael Cimino, Diego Marai, George A. Romero, Vittorio Sgarbi, Pino Roveredo, Lucrezia Lerro e Antonio Scurati - sarà l’occasione per far scoprire questa magnifica realtà artistica bellanese.
Sabato 21 marzo sarà invece ospite della rassegna Edoardo Erba con Ami (Mondadori). Il romanzo narra la storia di una giovane donna marocchina in fuga verso l’Europa alla ricerca di una vita migliore per sé e per il suo bambino.
La storia è ispirata a fatti di cronaca, dentro lo scenario dei problemi culturali e dei conflitti politici suscitati dall’emigrazione contemporanea, ed è scritto in prima persona, con un ritmo incalzante e poetico.
Erba, al suo esordio narrativo, è uno tra i maggiori autori di teatro italiani. Il suo testo più famoso - Maratona di New York - è stato tradotto in 17 lingue e messo in scena in tutto il mondo. Marito di Maria Amelia Monti, Erba è particolarmente legato al Lago di Como e in particolare proprio a Bellano, paese di provenienza della famiglia dell’attrice.
Sabato 25 aprile si proseguirà con “L’ossessione della lista. La nostra classifica dei film, dei brani musicali e dei libri”, titolo dell’incontro con Severino Salvemini. Professore ordinario del dipartimento di Management e tecnologia presso l’Università Bocconi, è esperto di economia delle istituzioni culturali e editorialista del Corriere della Sera.
Da sempre “sconfinatore” in ambiti non suoi, è appassionato di arte, musica, cinema e cibo. Grazie a due fortunate rubriche sui magazine Sette e Robinson, Salvemini ha pubblicato i saggi “Le liste degli altri: la musica amata da 139 italiani” (Castelvecchi 2018) e “Una vita in dieci film: 200 (e più) personaggi famosi intervistati sui film della loro vita” (Castelvecchi 2019).
Partendo da qui, Salvemini racconterà a Besio le liste di alcuni personaggi famosi, coinvolgendo il pubblico in sala.
A chiudere la rassegna sarà, sabato 16 maggio, la scrittrice Edgarda Ferri con la Ballata delle donne imperfette (La Tartaruga 2019). Da Antigone ad Artemisia Gentileschi, dalla regina Nefertiti a Dorotea Gonzaga, la scrittrice e biografa indaga dodici storie di donne, più e meno famose, accomunate dal fatto di essere “fuori da tutti gli schemi: imperfette, sopra le righe, al di là delle regole, in una parola diverse”.
La Ferri è giornalista e scrittrice ed è nota per aver scritto appassionanti biografie di grandi donne, tra le quali Maria Teresa d’Austria, Giovanna la pazza, Caterina da Siena, Matilde di Canossa ed Etty Illesum.
Orario d’inizio di tutti gli incontri: ore 18, ingresso libero. Tutti gli appuntamenti sono nella sala del Cinema di Bellano.
Armando Besio, ideatore della rassegna bellanese.
Chi è Armando Besio
Genovese di nascita, si è laureato in Storia dell’arte con il professor Corrado Maltese presso l’Università di Genova. Ha lavorato al Secolo XIX, al Lavoro e al Venerdì di Repubblica ed è stato responsabile delle pagine culturali milanesi di Repubblica. Collabora con la Milanesiana, la manifestazione culturale ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, ha ideato e dirige da 12 anni il festival “Zelbio cult - Incontri d’autore su quell’altro tramo del Lago di Como”.

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