giovedì 19 dicembre 2019

Mandello. L’assessore Picariello: “Non mi ricandido, voglio dedicarmi al sindacato”

“Il Festival della letteratura il mio fiore all’occhiello con la rassegna teatrale. Il primo anno avevamo 29 abbonamenti, quest’anno siamo a 258. Insomma abbiamo abituato i mandellesi ad andare a teatro”
L'assessore Luca Picariello.
(C.Bott.) “Alle elezioni del prossimo anno non mi ricandiderò. Lascio il Comune perché voglio dedicare più tempo e più energie alla Cisl, ma dico fin d’ora che sono disponibile a collaborare con chiunque andrà ad assumere la carica che ho ricoperto nel mandato che si concluderà appunto nel 2020, specie per quanto riguarda la rassegna teatrale al “De André” e il Festival della letteratura, naturalmente con l’auspicio e la speranza che sia l’una sia l’altro possano venire riproposti, indipendentemente da chi uscirà vincitore dalle urne”.
Luca Picariello, 33 anni, assessore alla Cultura, ai servizi sociali e alle politiche giovanili nella giunta guidata dal 2015 da Riccardo Fasoli e tra gli assessori in carica il più votato alle elezioni comunali di quattro anni fa, ufficializza di fatto il proposito di non ripresentarsi alle prossime consultazioni amministrative.
“Spero davvero, anzi ne sono abbastanza convinto, che ad aggiudicarsi le elezioni possa essere ancora il “Paese di tutti” - afferma - ma in ogni caso, torno a dirlo, mi metterò a disposizione di chiunque dovesse conquistare il Palazzo e lo farò unicamente per il bene della comunità mandellese”.
Allora è già tempo di ringraziamenti, per Picariello. “Ringrazio la Pro loco e il suo presidente Rinaldo Citterio - osserva - perché la collaborazione con lui è stata preziosissima e proficua. Il fatto che sia stata proprio la Pro loco ad affiancare il Comune ad esempio nella gestione delle ultime stagioni teatrali invernali mi ha dato modo di potermi dedicare maggiormente all’organizzazione del Festival della letteratura e dei vari eventi proposti nell’arco dell’estate”.
Si è detto della rassegna teatrale. “Il primo anno - rimarca l’assessore - avevamo 29 abbonamenti, quest’anno siamo alla bellezza di 258. Insomma, abbiamo abituato i mandellesi ad andare a teatro e di questo vado assolutamente fiero”.
Poi i colleghi di giunta. “Di tutti loro - dice - così come di questa esperienza, conserverò un bel ricordo. Ho avuto e ho tuttora un ottimo rapporto con tutti, in particolare con Franco Patrignani. L’ho davvero apprezzato e sono convinto che abbia fatto in questo mandato un ottimo lavoro, sempre nel rispetto del cittadino, tra l’altro in un comparto qual è quello dell’edilizia privata oltremodo complesso e delicato. Credo non si voglia a sua volta più candidare e posso capire il perché, ma lo giudico un vero signore”.
E l’opposizione? “Ho molto apprezzato il gruppo consiliare “Mandello del Lario al centro” guidato da Maria Lidia Invernizzi - risponde - e in particolar modo, fin tanto che è rimasto tra i banchi del consiglio comunale, Francesco Silverij. Ti contestava, se non condivideva un provvedimento, ma le sue polemiche non sono mai state fini a se stesse. Lui ti proponeva sempre e comunque un’alternativa”.
“Dello schieramento di centrosinistra - aggiunge - ho invece apprezzato molto, pur avendo idee politiche decisamente diverse dalle sue, il lavoro di Michela Maggi sul fronte dei servizi sociali, al punto che in questo settore devo ammettere di aver portato avanti quasi tutto il lavoro che lei stessa aveva impostato da assessore nel precedente mandato ed è stata molto lungimirante”.
Un altro “grazie” è per il personale della Struttura 1 del Comune e in particolare per la responsabile, Silvia De Battista. “Lavorando in Cisl - specifica Picariello - vengo in contatto con altre realtà comunali, ma devo ammettere che poche funzionano bene come la nostra relativamente ai servizi sociali. In questi anni nessuno, tra coloro i quali si sono rivolti a noi per un chiarimento o soprattutto per chiedere una prestazione di cui riteneva di avere diritto, è mai stato respinto o non ha avuto le risposte che si attendeva”.
Quindi le associazioni. “Grazie anche a loro - osserva l’assessore - e in particolare alla Caritas, alla “San Vincenzo”, al Centro di aiuto alla vita e alla Cri, con il personale che opera volontariamente presso la nostra casa di riposo, per il servizio silenzioso ma davvero prezioso che svolgono”.
Per il futuro Luca Picariello auspica che a subentrargli sia qualcuno “con una mente molto aperta”, capace di interpretare le attese dei mandellesi.
“Nel corso del mandato - sostiene - mi sono reso conto che Mandello non è pronta per eventi di nicchia quale poteva essere il “Jazz festival”. La gente si vuole divertire, vuole uscire di casa per cercare uno svago e un’alternativa ai pensieri della vita di ogni giorno”.
Infine un nuovo accenno al Festival della letteratura. “Non deve morire - dice - anche perché c’è un gruppo affiatato di associazioni, commercianti e volontari sicuramente ben disposto a lavorare ancora. E a farlo con passione. Non a caso il nostro modello è stato preso come esempio da alcuni comuni limitrofi, che per il 2020 hanno già confermato di voler collaborare con Mandello per predisporre un unico calendario di eventi riguardanti questa stessa manifestazione”.

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