martedì 12 novembre 2019

Visita, letture e laboratorio venerdì 15 novembre al Museo setificio di Abbadia

“Avventure tra le pagine. Leggiamo al Museo!” è l’accattivante denominazione del prossimo evento legato al Civico museo setificio “Monti” di Abbadia Lariana, in agenda venerdì 15 novembre.
Leggendo insieme storie divertenti di visitatori un po’ speciali si scoprirà cos’è un pezzo da museo. Si potrà poi conoscere e osservare da molto vicino il grande torcitoio circolare fiore all’occhiello di questa struttura museale.
“Vi sarà anche spazio - annunciano i promotori dell’iniziativa - per un laboratorio che ci consentirà di “incorniciare” il nostro pezzo da museo”.
Venerdì prossimo, dunque, l’appuntamento è per le 16.30. Ai partecipanti verrà chiesto un piccolo contributo per il laboratorio.
Per avere informazioni più dettagliate e per le prenotazioni si deve inviare una e-mail all’indirizzo info@museoabbadia.it, oppure telefonare allo 0341-700.381.
Il Civico museo setificio venne inaugurato nel maggio 1998 grazie all’impegno del Comune e al lavoro di numerosi volontari che non volevano perdere la memoria di ciò che un tempo era la principale attività industriale di questo territorio.
La storia del setificio Monti inizia nel 1818 quando Pietro Monti aprì ad Abbadia un filatoio per seta. Nel 1869 costruì, di fianco al filatoio, un secondo fabbricato per l’allevamento e la filatura dei bozzoli. Ai contadini della zona venivano distribuiti i semi dei bachi affinché li allevassero, per poi ritirare e lavorare successivamente i bozzoli, così da completare il ciclo produttivo per ottenere il tessuto. Nel 1934 cessò l’attività del setificio.
La filanda, prima dei lavori di allestimento del Museo, non aveva conservato nessuna macchina, mentre il filatoio possedeva ancora i tre torcitoi rettangolari del 1869 e i resti del torcitoio circolare del 1818. Oltre ai resti, in pessimo stato di conservazione, di alcune macchine ausiliarie, erano rimaste due ruote idrauliche con la roggia. In seguito, quella più grande è stata completamente restaurata.
La visita al museo è coinvolgente. E’ possibile osservare il ciclo di produzione della seta con l’ausilio di percorsi espositivi, bacheche interattive e laboratori didattici. Si possono ammirare i macchinari originali dell’epoca, percorrendo gli ambienti di una fabbrica del XIX secolo.

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