lunedì 25 novembre 2019

Giornata contro la violenza sulle donne. A Lierna scarpe rosse davanti al municipio

(C.Bott.) Anche l’amministrazione comunale di Lierna intende onorare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la cui celebrazione è stata istituita dall’assemblea dell’Onu nel 1999 per ricordare l’assassinio delle tre sorelle Mirabal da parte della dittatura dominicana il 25 novembre 1960.
“La violenza sul genere femminile - afferma il sindaco, Silvano Stefanoni - ha diverse sfaccettature: dalle provocazioni di bullismo sui social agli atteggiamenti di mobbing sul posto di lavoro e ai ricatti economici e domestici, fino ad arrivare agli atti veri e propri di aggressività fisica”.
“Inoltre la vulnerabilità della donna - aggiunge - cresce  in modo esponenziale quando si tratta di adolescenti o di persone con disabilità sensoriale, fisica o cognitiva”.
Dal canto suo Simonetta Costantini, vicesindaco, aggiunge: “Noi vogliamo celebrare questa giornata perché desideriamo essere vicini a tutte le donne che hanno perso ogni stima personale davanti ai loro aguzzini, purtroppo spesso familiari, e ai tanti silenzi di chi conosce e non fa nulla”.
“Alle vittime - aggiunge - vogliamo provare a dire, con comprensione delle difficoltà, di trovare sempre la forza di reagire, riconoscendo e denunciando ai vari centri antiviolenza ogni abuso psicologico prima e fisico poi, che sta mirando all’annientamento della dignità umana, perché nulla è mai perduto per sempre. Ogni vita è un fiore e nessuno ha il diritto di impedire che sbocci, quando e come vuole”.
Così questa mattina l’amministrazione comunale liernese posizionerà davanti al municipio una passatoia rossa che scenderà lungo i gradini dell’edificio. All’inizio della scalinata saranno posizionate una poltrona e un paio di scarpe rosse.
Chiunque volesse aderire all’iniziativa può portare a sua volta un paio di scarpe rosse e lasciarle davanti al municipio a partire dalle ore 9.
“E’ un piccolo quanto simbolico gesto - conclude Simonetta Costantini - per ricordare le donne vittime di femminicidio e quelle che ancora oggi vivono situazioni di paura e violenza all’interno delle mura domestiche”.

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