mercoledì 13 novembre 2019

Lierna. Il Comitato: “Abbiamo dato voce a chi non poteva difendersi, ossia gli alberi”

“Caro sindaco, lei è il primo cittadino ma non può fare ciò che vuole e ha il dovere di ascoltare"
La scalinata Castiglioni come si presenta ora...
Sono ancora i lavori in piazza IV Novembre a tenere banco nel dibattito, dai toni in qualche caso anche piuttosto accesi, in corso a Lierna. In ordine  di tempo l’ultima presa di posizione è del Comitato che si oppone all’intervento in fase di attuazione, dal quale riceviamo e pubblichiamo questa nota a firma Giorgio Corti, Piero Castiglioni, Giannino Castiglioni, Stefano Emanueli, Patrizia Stropeni, Mirta Arbini e Cinzia Maria Bianchi:
Il sindaco di Lierna, con le sue ultime dichiarazioni, sta tentando di far diventare la “brutta storia” di piazza IV Novembre una questione politica.
Per quanto ci riguarda lui è il primo cittadino di un paese, alla guida del Comune come rappresentante della lista civica “Noi per Lierna”, e non ha alcuna importanza per il Comitato che nel  logo della sua lista vi sia il simbolo di un partito.
Giusto per rimettere al loro posto tutte le cose, il Comitato è nato spontaneamente davanti al cartello di inizio dei lavori esposto in piazza IV Novembre. Questo pochissimi giorni prima dell’avvio dell’attività di “rifacimento”.
E’ in questo modo che abbiamo appreso ciò che stava accadendo e, approfondendo le informazioni, ci siamo indignati scoprendo che era previsto l’abbattimento di tutti gli alberi.
...e com'era prima dell'inizio dei lavori.
Riteniamo assolutamente gravissime le affermazioni del sindaco il quale asserisce che “il Comitato è stato creato ad arte come protesta pseudo ecologista con chiara matrice politica”. Niente di più falso.
Il signor Stefanoni deve spiegare su che basi ha rilasciato affermazioni così diffamatorie nei confronti del Comitato. Ripetiamo per l’ennesima volta che il nostro Comitato è assolutamente apolitico e comprende cittadini che si sono preoccupati, fin dall’inizio, dello stato di salute degli alberi e si sono attivati affinché quegli stessi alberi, sani e ben radicati, non venissero abbattuti, indipendentemente dai partiti, a 360 gradi, per cui simpatizzano.
Altra cosa rilevante, da non mettere per alcun motivo in secondo piano, è l’aspetto storico e architettonico, visto che la piazza è stata progettata e fatta costruire con determinate caratteristiche da Giannino Castiglioni, l’unico cittadino liernese di cui il paese si può vantare, in quanto famoso in tutto il mondo per le sue opere.
L’intero borgo (piazza, fontana, discesa a lago e edifici circostanti) era stato progettato da lui.
Pochissimi cittadini sapevano che la piazza sarebbe stata riqualificata da lì a poco (in realtà totalmente rifatta) e ancor meno che sarebbero stati tagliati tutti gli alberi che la caratterizzavano.
Preso atto della cosa e ascoltati i pareri e le lamentele delle persone che, allibite, guardavano il cartello, si è deciso di dar voce a chi non aveva voce per difendersi e cioè a tutte quelle piante che per quasi un secolo avevano donato ombra ed erano ignare del destino che le aspettava.
A tempo zero abbiamo fatto partire una petizione per una raccolta di firme e contemporaneamente si è tentato di ottenere un incontro pubblico con il sindaco affinché spiegasse nel dettaglio il progetto di “riqualificazione” di piazza IV Novembre. Tale incontro ci è stato negato.
In realtà un giorno casualmente abbiamo trovato il sindaco in piazza e ci siamo permessi di chiedergli verbalmente di fissare una data per avere spiegazioni sul progetto. Tale richiesta ha avuto per risposta un rifiuto assoluto e definitivo.
Nostro desiderio era semplicemente che il sindaco informasse la cittadinanza di ciò che sarebbe stato fatto, per avere un democratico confronto, e nel caso in cui si fossero sollevate criticità condivisibili avere la possibilità di valutare un nuovo progetto: più sostenibile, meno invasivo, meno penalizzante per gli alberi che decoravano la piazza e meno costoso (abbiamo visto  che il costo del progetto esecutivo pubblicato sul sito del Comune di Lierna a novembre 2018 ammonta a 464.900 euro).
Piazza IV Novembre a Lierna prima dell'intervento...
Non si è potuto far niente perché la fretta di agire era tanta, non c’era più tempo. Alle nostre domande le risposte sono arrivate sulla stampa a suon di menzogne: “Gli alberi erano ammalorati e instabili”. In realtà non esiste prova ufficiale di tale stato, al contrario abbiamo la certezza che quanto dichiarato non fosse vero. Infatti il famoso agronomo paesaggista Giorgio Buizza, essendo presente il giorno in cui le piante sono state tagliate, ha scritto un articolo in cui dichiara che “gli alberi sono sani, forti, robusti, ricchi di storia (centenaria) e in grado di restare ancora per lungo tempo al loro posto”.
...e piazza IV Novembre oggi.
Anche l’approvazione di Legambiente, tanto decantata dal sindaco, è stata smentita ufficialmente dallo stesso presidente del Circolo "Lario orientale".
No, caro sindaco, lei è il primo cittadino di un paese e non può fare ciò che vuole perché rappresenta tutti, quindi ha il dovere di ascoltare e condividere i progetti importanti, nel bene e nel male, soprattutto quando si usano i soldi dei cittadini.
Qualora adesso le cose andassero storte, non ci provi a scaricare la colpa sugli “pseudo ecologisti2 (come ci ha definiti) che hanno cercato di preservare i valori storici e ambientali di piazza IV Novembre, ma su chi questo scempio lo ha causato.
Giorgio Corti, Piero Castiglioni, Giannino Castiglioni, Stefano Emanueli, Patrizia Stropeni, Mirta Arbini, Cinzia Maria Bianchi

3 commenti:

  1. L'ennesimo scempio, un atto brutale frutto di ignoranza e stupidita'. Auguro al Comitato che si e'giustamente opposto alla "riqualificazione" della piazza di Lierna di averev la forza di lottare ancora per ottenere il ripristino della piazza.Occorre a mio avviso ripiantumare con le stesse essenze e l'dentico numero di alberi estirpati, eventualmente ripristinando in modo conservativo la scalinata e gli antichi manufatti bisognosi di cure.

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  2. Mi scuso per gli errori nella fretta non ho neppure firmato il messaggio. Francesca Piotti, Milano

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  3. Di fronte a tanto scempio e a tanta ignoranza, ho gia' espresso il mio pensiero non solo al Comune d Lierna ma anche a Regione Lombardia e alla Sovrintendenza, senza naturalmente ricevere risposte. Mi auguro solo che un danno di questo tipo faccia emergere responsabilita'che possano almeno essere perseguite e punite.

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