domenica 1 dicembre 2019

Protezione civile dell’Ana al lavoro in Valle dopo l’inondazione di giugno

Una novantina di volontari all'opera nella giornata di ieri a Premana e a Pagnona per il ripristino delle zone colpite dall’ondata di maltempo
(C.Bott.) Lo scorso mese di giugno una violenta ondata di maltempo e vere e proprie colate di acqua e fango rischiarono di mettere in ginocchio alcuni comuni del Lecchese. A subire gravi danni in seguito a quell’inondazione furono in particolare l’Alto Lario e la Valsassina, tanto che nei giorni immediatamente successivi agli eventi atmosferici venne chiesto il riconoscimento dello stato d’emergenza. Si parlò anche di stato di calamità naturale per i danni strutturali e per quelli subìti dall’agricoltura e dalle colture.
Nella giornata di ieri una novantina di volontari della Protezione civile della sezione di Lecco dell’Associazione nazionale alpini hanno raggiunto proprio l’Alta Valsassina e installato quattro cantieri a Premana e un altro a Pagnona nell’ambito dell’operazione “Fiumi sicuri”.
Obiettivo dell’intervento, svolto sotto l’egida della Provincia di Lecco, il ripristino delle zone maggiormente danneggiate dalla già ricordata inondazione di giugno.
A sovrintendere alla gran mole di lavoro svolta dai volontari è stato Pinuccio Dajelli nel suo ruolo di coordinatore della Protezione civile dell’Ana lecchese.
Nelle immagini, vari momenti dell'operazione "Fiumi sicuri" con i volontari della Protezione civile dell'Ana. 

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