07 marzo 2021

Accogliere e ascoltare le donne vittime di violenza. Mandello rilancia il suo sportello

E’ attivo presso il Consultorio in via degli Alpini il primo e il terzo martedì di ogni mese, dalle 10 alle 12. Lella Vitali (“Telefono donna Lecco”): “Averlo è importante per chi si trova in situazioni di difficoltà”



(C.Bott.) Sono passati due anni da quando l’iniziativa venne presentata a Mandello da Lella Vitali, presidente di “Telefono donna Lecco”, associazione di volontariato che si propone di accogliere e ascoltare le donne in difficoltà, trovare le risorse necessarie affinché possano uscire dalla situazione di disagio in cui si trovano, aiutarle nella ricerca di un percorso verso l’autonomia personale, collaborare con altri centri antiviolenza del territorio regionale. Con lei, quel giorno di marzo del 2019, vi era l’allora assessore alle Pari opportunità, Serenella Alippi.

Un progetto significativo, quello ideato e portato avanti a favore delle donne. Un progetto che partiva dalla considerazione secondo cui non può essere amore maltrattare, usare violenza e mettere in condizioni di disagio la propria compagna.

L’iniziativa riguardava l’apertura in paese di uno sportello di accoglienza e ascolto rivolto come detto alle donne in difficoltà proprio a causa di maltrattamenti o violenze, tanto fisiche come psicologiche.

“Avere una sede che sia un luogo di accoglienza e di relazione tra donne e uno sportello che sia un  riferimento per chi è in difficoltà è importante”, aveva premesso Lella Vitali, che aveva aggiunto: “In città accogliamo donne straziate, che non ce la fanno più. Ci raccontano ciò che subiscono e quello che provano e per loro non è facile uscire da determinate situazioni, anche perché il cammino da percorrere è lungo e molte di loro non vogliono comunque far ricadere il problema sul marito o sul proprio compagno”.

“Ancora oggi, nonostante lunghi anni di esperienza - aveva poi osservato - mi stupisco di taluni atti di violenza di cui vengo a conoscenza e anche per questa ragione diamo alle donne la possibilità di raccontarci tutto e di avere il supporto di psicologi, oltre a una consulenza legale, civile e penale, e a percorsi di counseling a sostegno dell’autostima”.

Lella Vitali, presidente di "Telefono donna Lecco".


Lella Vitali aveva quindi sottolineato l’importanza del Fondo Carla Zanetti, costituito nel 2013 per iniziativa di Lucia Codurelli e finalizzato a dare risposte concrete, attraverso il lavoro, al problema della ricostruzione di un’autonomia economica a donne vittime di violenza.

“Auspichiamo che questo nostro progetto possa essere di aiuto alle donne - aveva detto dal canto suo l’assessore Serenella Alippi - perché sensibilizzare e educare al rispetto di sé e degli altri è fondamentale”.

Mandello, in effetti, si dimostra particolarmente sensibile alla battaglia contro ogni violenza e a sostegno delle donne, tanto che da alcuni anni a questa parte (fatta eccezione per il 2020 a seguito dell’emergenza sanitaria) il teatro comunale “Fabrizio De André” ospita una gradevolissima serata canora tutta al femminile, con protagoniste Giordana Bonacina, Tiziana “Titti” Radice, Linda Spandri, Roberta Albanese e Jessica Balbi, il cui ricavato viene devoluto proprio a “Telefono donna Lecco”.

Sono passati due anni, si è detto, dalla presentazione dello sportello mandellese di accoglienza e ascolto. E il progetto continua. “Siamo presenti presso il Consultorio di Mandello, in via degli Alpini 1, il primo e il terzo martedì di ogni mese, dalle ore 10 alle 12 - spiega Lella Vitali - Si può fissare un appuntamento telefonando al 388-87.15.441, numero a cui risponde una nostra operatrice”.

“Facendo un primo colloquio con la donna  che subisce violenza - aggiunge - si cerca di costruire un percorso che la aiuti a trovare la forza per uscire da situazioni di disagio, maltrattamento, violenza o stalking, dall’essere costantemente umiliata e denigrata, proponendole un percorso con la nostra psicologa, oltre a una consulenza legale civile e penale. Ovviamente garantiamo alla donna l’anonimato e l’assoluta segretezza”.

Sì, un progetto - quello dello sportello attivo a Mandello - di cui vale la pena ribadire significato e importanza, tanto più alla vigilia della Giornata internazionale della donna.

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