giovedì 19 settembre 2019

Carabinieri. Medaglia mauriziana al luogotenente Francesco Minniti

Alla guida della stazione di Mandello della Benemerita fino a inizio 2016, ora è comandante a Chiavenna
Il luogotenente Francesco Minniti, ora alla guida della stazione carabinieri di Chiavenna.
(C.Bott.) C’è anche il luogotenente Francesco Minniti tra i destinatari della medaglia mauriziana assegnata a dieci carabinieri in occasione di una cerimonia privata che si è tenuta nella caserma “Edoardo Alessi” di Sondrio, presente il tenente colonnello Emanuele De Ciuceis, comandante provinciale dell’Arma.
Minniti aveva lasciato a inizio 2016 il comando della stazione carabinieri di Mandello, da lui assunto nel gennaio 2001. Sua nuova destinazione era stata inizialmente il Comando legione carabinieri di Milano, dove ha prestato servizio presso l’Ufficio autodrappello con l’incarico di responsabile dell’autoparco.
Per Minniti si era trattato di un ritorno nel capoluogo lombardo, dove era già stato dal 1997 appunto al 2001, in servizio all’Ufficio addestramento del personale.
Prima ancora di Milano, il luogotenente aveva assolto i propri incarichi a Lecco (dal 1984 all’87), a Gallarate nell’88, a Cantù da quello stesso anno fino al ’91, quindi una prima  volta a Mandello (fino al 1995) per poi tornare a Cantù come comandante del Nucleo radiomobile.
Nel marzo 2017 Francesco Minniti aveva assunto il comando della stazione carabinieri di Chiavenna, dove si trova tuttora.
Minniti il giorno della festa organizzata a Mandello nel gennaio 2016.
La medaglia mauriziana venne istituita con “Sovrane magistrali patenti” nel 1839 per il “merito militare di dieci lustri”. D’oro, con l’effige di san Maurizio protettore delle Regie Armi, era di due dimensioni: una, per gli ufficiali generali, che veniva portata appesa a guisa di collana, l’altra, più piccola, per gli ufficiali superiori e inferiori, che veniva appesa con un piccolo nastro verde all’occhiello dell’abito.
Potevano aspirare a quella medaglia i soli ufficiali decorati dell’Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro che “si trovavano in effettivo militare servizio dopo cinquant’anni di meritevole carriera militare”.
Con decreto del 21 dicembre 1924 il re Vittorio Emanuele III allo scopo di riunire e coordinare le disposizioni che si erano aggiunte nel tempo, modificando o abrogando in parte le norme contenute nelle Patenti del luglio 1839 approvò un testo unico contenente norme e disposizioni riguardanti la concessione della medaglia mauriziana.
Il “Testo unico”, in particolare, non limitava più ai soli decorati dell’Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro la concessione della medaglia ma apportava innovazioni circa il computo del servizio prestato per il raggiungimento dei cinquant’anni e prevedeva la coniazione di un nuovo tipo di medaglia mauriziana in bronzo da consegnare a tutti i decorati dopo la guerra del 1915-18.
Leggi successive hanno cambiato la denominazione in “Medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare”.

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