sabato 21 settembre 2019

Paolo Ferrara: “Belle le Frecce tricolori, ma quanto ci costano? E chi le paga?”

Paolo Ferrara, capogruppo della lista “Uniti per Varenna”, ci invia la nota che di seguito pubblichiamo:
Domenica 29 settembre in Centro Lario, davanti a Varenna, si esibirà la pattuglia acrobatica delle Frecce tricolori. Vanto italiano nel mondo, sicuramente si preannuncia uno spettacolo all’altezza delle aspettative.
Già una decina circa di anni fa il medesimo specchio di lago aveva ospitato uno spettacolo analogo, allora sostenuto economicamente dalla Provincia di Lecco, da altri enti e da sponsor privati.
Ora, belle certamente le Frecce: ben vengano ancora sul Lario. Ma chi le pagherà?
Le scarne notizie raccontano di costi superiori ai 70.000 euro, di cui 40.000 in capo a Varenna.
E in cosa consistono tali ingenti costi? Chi li sosterrà e come? Chi sono i reali organizzatori? Chi ha la responsabilità effettiva dell’organizzazione, compresi gli importanti e delicati aspetti relativi alla sicurezza, visto il numero assai elevato di spettatori attesi?
Paolo Ferrara, capogruppo di "Uniti per Varenna".
L’Amministrazione Manzoni ha provveduto a chiedere contributi a destra e a manca ad associazioni, enti e comuni limitrofi (più o meno), con ritardo e quando probabilmente ci si è resi conto di aver fatto un passo più lungo della gamba (e del “braccino” già notoriamente corto).
Già, perché non si comprende il motivo per cui il sindaco Manzoni si lamenti di aver impiegato due anni circa (lavori ad oggi ancora non terminati) per ripristinare la frana di Fiumelatte e di averlo potuto fare solo grazie a un contributo regionale, per poi spendere di botto 40.000 euro per le Frecce tricolori, continuando poi a elemosinare soldi qua e là.
Questi sono i frutti dell’improvvisazione e del voler fare tutto da solo, non coinvolgendo dall’inizio altri interlocutori che di fronte a un’opportunità simile avrebbero contribuito con maggior convinzione e apporto finanziario.
Per non considerare poi lo stato in cui versa ancora oggi la centrale via Venini (di queste ore, un’ulteriore profonda buca), il piazzale di Pino, oppure la pavimentazione della passerella a lago, o l’illuminazione pressoché assente a Olivedo o le danneggiate panchine di piazza San Giorgio.
20 minuti di spettacolo, a 4.000 euro al minuto… Tutto bello, certo. Ma era davvero questa, allo stato attuale di degrado del paese, la priorità?
Da ultimo, il contributo presunto di 20.000 euro che l’Associazione degli operatori turistici di Varenna e Perledo avrebbe stanziato per cofinanziare l’iniziativa. Premesso che il privato può spendere come ritiene più opportuno i propri fondi, rende felici sapere che a Varenna esiste oggi un’associazione così in buona salute da poter spendere di botto una cifra così significativa.
Viene spontaneo chiedersi, quindi, a chissà quanto ammonti il bilancio totale degli utili! Soprattutto perché nel passato mandato amministrativo, adducendo viceversa motivazioni di un esile bilancio, tale associazione si è sempre rifiutata di mettere a disposizione almeno un centesimo per le spese dirette di gestione dell’Ufficio turistico, tutto a carico dell’amministrazione comunale.
Con un pizzico di malizia, verrebbe da pensare che le ragioni, allora come oggi, fossero meramente politiche.
Paolo Ferrara - capogruppo “Uniti per Varenna”

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