mercoledì 25 settembre 2019

Mandello. E’ il giorno dell’ultimo saluto a Giorgio Marra Mentola

Aveva 80 anni e si trovava in vacanza in Calabria. Improvviso il manifestarsi della malattia e repentino il decesso
Giorgio Marra Mentola
di Claudio Bottagisi
Un uomo buono, benvoluto da tutti e altruista, perché con un cuore grande. Un uomo con il quale era piacevole colloquiare e che amava la vita in ogni dettaglio e sotto ogni aspetto, anche quelli soltanto all’apparenza meno significativi e tuttavia capaci di dare la misura di quanto sia vero l’attaccamento di una persona a quello che la circonda e a tutto ciò che si è chiamati a gestire. E a condividere.
Così era Giorgio Marra Mentola, al quale oggi pomeriggio Mandello tributerà l’estremo saluto.
Lo scorso mese di maggio aveva compiuto 80 anni e per l’occasione la famiglia lo aveva festeggiato come si conviene per un anniversario di quelli a suo modo importanti. Lui aveva gradito, anche perché il legame proprio con i suoi familiari era forte, molto forte: con sua moglie Margherita, sempre al suo fianco, con i figli Ornella, Roberta e Fabrizio, con il fratello Carlo e con Paola, la sua unica nipote, che lui adorava e per la quale provava un grandissimo affetto, peraltro ricambiato.
Nato a Pesaro, aveva vissuto gli anni della fanciullezza e della giovinezza a Reggio Calabria, dove quindi aveva anche frequentato le scuole, dove si era avvicinato al mondo del lavoro in qualità di geometra, dove si era sposato e dove erano nati due dei suoi tre figli.
Un sorridente Giorgio Marra Mentola al motoraduno mandellese di poco più di due settimane fa.
Nel ’68 il trasferimento al Nord con la famiglia e il suo ingresso nelle Ferrovie dello Stato, dove ha lavorato per ben 37 anni e dove ha assolto l’incarico di capotreno.
Poi la meritata pensione, che gli aveva consentito di dedicare un po’ più di tempo anche al ballo, la sua grande passione.
Lo scorso 10 settembre, dunque non più tardi di un paio di settimane fa, la partenza per le vacanze con la moglie, destinazione Reggio Calabria. A metà mese l’inizio di un malessere accompagnato da febbre alta. Una settimana di cure, poi il trasferimento all’Ematologia dell’ospedale di Reggio. Pochi giorni dopo, il decesso.
Oggi l’ultimo saluto nella chiesa arcipretale di San Lorenzo, dove il rito funebre è fissato per le 15.30.

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