mercoledì 17 giugno 2020

Bande e cori scrivono alla Regione: “Aiutateci a rompere il silenzio”

Le associazioni lombarde difendono il patrimonio musicale. Il maestro Piffaretti: "Bene aiutare commercio e industria, ma dopo il lavoro non c’è soltanto l’aperitivo. C’è anche il trovarsi insieme per cantare e suonare"
I cori e le bande sono realtà che mantengono viva, da sempre, una tradizione musicale e formativa per i cittadini di tutte le età, con un notevole potenziale aggregativo e creativo dai connotati socio-educativi, che vedono coinvolte più generazioni accomunate dal piacere di fare musica insieme.
Proprio per questa loro identità più di altre attività associative sono state terribilmente colpite dall’emergenza sanitaria e le loro progettualità totalmente sospese.
Usci Lombardia - Unione società corali italiane conta 380 cori associati, mentre le associazioni delle bande (Anbima Lombardia e TP) riuniscono circa 500 unità di base.
I più temerari hanno optato per soluzioni alternative, portando avanti nel limite del possibile, attraverso piattaforme tecnologiche, varie attività di formazione musicale a distanza, o montaggi creati con registrazioni da casa, che nelle ultime settimane hanno invaso i social.
Ma non può essere la tecnologia il canale giusto per continuare ad alimentare la natura dei cori e delle bande e la loro funzione sociale e artistica, basata sull’incontro e sulla crescita insieme delle voci e degli strumenti.
Secondo il maestro Emilio Piffaretti, direttore del Gruppo vocale “Incanto” di Dolzago, docente presso il Conservatorio di Milano, “il distanziamento sociale non deve essere causa per generare un vuoto socio-culturale che fa soltanto male a una società già provata dall’emergenza. Bene aiutare il commercio e l’industria, ma dopo il lavoro non c’è soltanto l’aperitivo. C’è anche il trovarsi insieme per cantare e suonare”.
“La funzione dei cori e delle bande - aggiunge - va oltre il semplice stare insieme. I cori e le bande aiutano le persone a essere proattivi e a lavorare in team. Uniti per raggiungere insieme un obiettivo comune, insieme senza lasciare indietro nessuno. La valenza delle attività che proponiamo ci aiuta anche nella gestione del lavoro quotidiano”.
Nella ripartenza post Covid-19 i cori e le bande della Lombardia non riescono a nascondere la loro preoccupazione e si affidano alle istituzioni competenti: per questo le associazioni che rappresentano i due mondi - cori e bande, appunto - hanno indirizzato una lettera alla Regione Lombardia chiedendo specifiche linee guida e un supporto per la ripresa.
Una prolungata pausa delle varie associazioni corali e dei corpi musicali potrebbe comprometterne la continuità. Si auspica allora che il prima possibile cori e bande possano ricevere indicazioni su come tornare a progettare in sicurezza le loro attività, che “nutrono” la popolazione di racconti inebrianti. E di emozioni.

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