domenica 21 giugno 2020

Restaurata dagli alpini la cappella votiva sulla cima del Monte Legnone

E’ stata restaurata la cappella votiva sulla cima del Legnone. Dopo il danno provocato dai fulmini nell’agosto dello scorso anno, gli alpini sono tornati sulla cima del monte che sovrasta Colico e tutto l’Alto lago.
Un fulmine aveva gravemente danneggiato la struttura, staccando l’effigie in bronzo della Madonna e lesionando la parte sinistra del manufatto. Purtroppo le condizioni meteorologiche non avevano consentito la riparazione in tempo utile, anche perché le temperature sulla vetta del Legnone già a fine settembre erano vicine allo zero.
Per preservare la struttura dalle intemperie, la cappelletta era stata pertanto avvolta da un telo che l’ha protetta durante la stagione invernale.
"Non appena le condizioni meteo l’hanno consentito - spiega il presidente della sezione Ana “Alto Lario” di Colico, Stefano Foschini- abbiamo organizzato una missione per restaurare la cappelletta".
La cappella votiva come si presentava prima dell'intervento di restauro.
La squadra (composta dagli alpini Francesco Alietti, Giordano Bettiga e Adriano Curioni di Colico, insieme ad Andrea Ruffoni di Cosio Valtellino) ieri è salita sulla vetta del monte che "abbraccia" idealmente tutti i gruppi della sezione “Alto Lario”.
Un lavoro svolto dagli alpini del gruppo di Colico, guidati dal capogruppo Graziano Fognini, che va a beneficio di tutte le penne nere della sezione stessa.
“Naturalmente - precisa ancora il presidente Foschini - abbiamo organizzato una serie di voli con l’elicottero per trasportare il materiale in vetta, con l’obiettivo di terminare i lavori nell’arco di una giornata. Le poche rifiniture che rimangono saranno completate il prossimo fine settimana”.
Così si presenta ora la cappelletta sulla cima del Legnone restaurata dagli alpini.
Per costruire la struttura nel 1958 furono necessari 16 giorni e il trasporto del materiale, fatto a spalla da tanti volontari, fu contrassegnato dalla morte dell’alpino Antonio Della Valle.
Il manufatto era già stato oggetto di un restauro nel 2004 per alcuni danni arrecati dalle intemperie. Ma da ieri l’effigie della Madonna volge nuovamente lo sguardo e assicura la sua protezione su tutto l’Alto Lario.

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