mercoledì 17 giugno 2020

Mandello. Don Andrea scrive alle famiglie: “Il Grest a fine estate? Un’idea che ci piace”

Il vicario della Comunità pastorale: “Proporremo comunque durante il mese di luglio qualche uscita giornaliera, magari distinta per le diverse annate dei bambini e dei ragazzi”
“Carissime famiglie, vi raggiungo con questo scritto per condividere con voi alcuni pensieri, con la speranza di riuscire a trovare una strada significativa da percorrere insieme.  n questi giorni sto ricevendo molte domande (quando riapre l’oratorio? Come funzionerà il catechismo l’anno prossimo? Cresima e prima Comunione? Cosa si farà quest’estate?). Domande più che comprensibili ma che forse, accanto alla risposta “pratica”, richiedono una riflessione a monte: che senso vogliamo dare al nostro cammino di fede?”.
Inizia così la “lettera aperta” che don Andrea Mombelli indirizza alle famiglie mandellesi. Queste le sue riflessioni, a partire dalla catechesi: “Lo scorso febbraio - scrive il vicario della comunità pastorale di Mandello - insieme a tutto il resto il cammino di fede che avevamo pensato per i bambini e i ragazzi si è fermato ma, nel contempo, ci ha offerto l’occasione di mettere a fuoco una verità che tante volte ci diciamo ma che poi, talmente presi dalla vita, lasciamo scappare: è nella famiglia, dove si vive la vita di tutti i giorni, che si cresce nella fede… non al catechismo! Certo, qui si conoscono verità fondamentali per noi cristiani, ma se poi non le ritrovo dove vivo il mio tempo, che senso hanno? Così abbiamo cercato di reinventarci e abbiamo offerto nella proposta settimanale della “preghiera in famiglia” l’occasione di guardare al Vangelo un po’ più da vicino, direttamente tra le mura di casa nostra. Un modo certamente più semplice di fare catechismo, ma non meno vero”.
“Guardando al prossimo anno - aggiunge il sacerdote - ad oggi non mi è ancora possibile dare indicazioni precise. Certa è però una cosa: usciamo dall’ansia di recuperare il non-fatto e di dover star dentro i tempi tradizionali a cui siamo abituati (non siamo a scuola). Ci prenderemo il tempo che serve (per permettere ai bambini e ai ragazzi di mettere a fuoco il senso del cammino che insieme stiamo facendo), ma avremo modo di parlarne più avanti. Nel mentre, come genitori, voi continuare a fare la vostra preziosissima parte”.
Per quanto riguarda le iniziative della stagione estiva alle porte don Andrea scrive: “Come già anticipato a inizio mese, i campi estivi (mare e montagna) sono tutti annullati: la normativa vigente richiede protocolli troppo stringenti per poter vivere un’esperienza serena e significativa.  Per quanto riguarda invece il Grest in queste settimane mi sono confrontato diverse volte sia con il Comune sia con i preti di altre parrocchie. La situazione, anche qui, è molto complessa e ogni soluzione presenta criticità”.
“Inizialmente - osserva sempre il vicario - si era pensato a una collaborazione con il Comune e con la cooperativa che gestisce il centro estivo (come oratorio avremmo gestito la fascia delle medie), ma abbiamo dovuto lasciare la presa per due motivi: primo perché coinvolgere gli animatori minorenni dentro il progetto risultava molto faticoso, secondo perché, com’era prevedibile, questo tipo di collaborazione richiede che la proposta sia aconfessionale (e questo, per un oratorio, non ha molto senso)”.
“La seconda ipotesi - afferma ancora don Andrea - era quella di assumerci in toto noi, come oratorio, l’iniziava per la fascia delle medie, ma questo significava esporci a una responsabilità giuridica e penale non indifferente, senza contare che l’osservanza dei protocolli richiesti avrebbe richiesto un’attenzione tale da togliere a noi (e ai bambini e ai ragazzi) quella serenità tipica dell’oratorio e del Grest. Abbiamo così optato per una terza opzione: proporre durante il mese di luglio qualche uscita giornaliera, magari distinta per le diverse annate dei bambini e dei ragazzi. Questo richiede l’osservanza di un protocollo più agile, tale da poterci muovere in sicurezza ma anche con più serenità. Cercheremo di coinvolgere sia gli animatori sia le catechiste, così da poter riprendere quel filo di relazioni che abbiamo interrotto qualche mese fa”.
Infine una considerazione: “Accanto a questa proposta “a spot” vogliamo però riservarci anche un piano b: sperando che la situazione virus vada risolvendosi e, di conseguenza, le norme dei protocolli richiesti vengano alleggerite, l’ipotesi di un Grest a fine estate ci alletta parecchio. Incrociamo le dita! Nel frattempo salutatemi tanto i vostri figli perché, al di là dei progetti e delle attività che sono saltate, ciò che manca davvero è poterli incontrare”.

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