martedì 30 giugno 2020

Il Grest oltre il virus e per tornare a stare insieme. Abbadia Lariana c’è!

Canti, giochi, riflessioni e condivisione. Voglia di divertirsi, desiderio di socialità e spirito di amicizia
di Claudio Bottagisi
Canti, giochi, riflessioni e soprattutto tanta condivisione. In una parola, il Grest. Voglia di divertimento e di stare insieme, desiderio di socialità e spirito di amicizia sono del resto gli “ingredienti” che caratterizzano più che mai questa estate 2020 che vede grandi e piccoli, educatori e ragazzi, lasciarsi alle spalle i mesi difficili dell’emergenza sanitaria.
Canti, giochi, riflessioni e condivisione. Come dire “Summerlife”, idea lanciata a livello diocesano per offrire spazi e strumenti che consentano di riappropriarsi della realtà e di ricominciare, facendo tesoro anche degli insegnamenti lasciati dal virus, che non ha risparmiato neppure i sentimenti, le relazioni e le visioni della vita.
Occorreva comunque ripartire e individuare una nuova meta educativa da raggiungere. E il progetto “Summerlife - Per fare nuove tutte le cose” mette al centro i più piccoli ma non soltanto loro, in modo responsabile e per guardare alle nuove prospettive partendo dai gesti e dalle cose di ogni giorno, per tornare ad apprezzare il bello e ricostruirne il senso. E, come detto, per ricominciare a stare insieme, in allegria e spensieratezza.
Abbadia Lariana in questo progetto c’è. Con il suo parroco, don Fabio Molteni, con una cinquantina di bambini e di ragazzi della primaria e delle prime due classi delle medie e con una trentina di appassionati quanto volonterosi educatori, a loro volta affiancati da alcuni solerti genitori. Una piacevolissima avventura, insomma, iniziata il 22 giugno nel bel giardino della casa parrocchiale e destinata a protrarsi ancora per tutta questa settimana.
Oltre la mascherina, sono evidenti i sorrisi e la gioia dei protagonisti del Grest. Gli occhi sono liberi e gli sguardi accesi, per guardare le cose di sempre ma forse con una prospettiva nuova. Per custodire i segni di quanto accaduto e riattivare curiosità e spirito di avventura, per tornare a “esplorare” il territorio e ritrovare gli amici.
“In loro avete visto e continuate in questi giorni a vedere Dio - è il messaggio inequivocabile di don Fabio ai ragazzi - e lo vedete anche negli animatori che vi aiutano a giocare, nel vostro “don” e in tutti i volontari che ci affiancano”.
Una “squadra” vincente, verrebbe da dire, di cui l’oratorio è parte integrante e significativa. E allora in quel minuto di silenzio proposto dal parroco ai bambini e ai ragazzi subito dopo un suggestivo canto e appena prima della recita del Padre nostro e della merenda c’è l’invito a ripensare - in silenzio, appunto - a un gesto d’amore e di bontà vissuto nei giorni del Grest, ribattezzato dagli animatori “A1mP”, che sta per “A 1 metro dal prossimo per ricordare a bambini e ragazzi (e a loro stessi) le prescrizioni da osservare per tutelare la salute di tutti. A 1 metro dal prossimo, già. Ma insieme per ripartire, insieme per tornare a guardare avanti.

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