venerdì 26 giugno 2020

Ferrara (Uniti per Varenna): “Gli stipendi di sindaco e giunta? La Corte dei Conti dà torto a Manzoni”

Da Paolo Ferrara, consigliere comunale di “Uniti per Varenna”, riceviamo e pubblichiamo:
A fine ottobre 2019 un articoletto di legge autorizzava l’aumento dell’indennità per i sindaci dei comuni sotto i 1.000 abitanti, sino all’85%.
Detto e fatto: velocissimi, gli amministratori comunali di Varenna si erano aumentati di ben 10.000 euro annui complessivi gli emolumenti: in percentuale massima e non solo per il sindaco ma anche, già che c’erano, per gli assessori!
Alle nostre critiche e dubbi il sindaco aveva risposto piccato che era tutto obbligatorio e secondo legge (tralasciamo i toni sguaiati e offensivi della risposta).
Orbene, ci ha pensato la Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Lombardia a ristabilire la “legalità” tanto cara al Manzoni (sindaco).
Con deliberazione del 13 maggio 2020 indica punti ben chiari: innanzitutto non vi è alcun obbligo per le Amministrazioni di aumentare lo stipendio del sindaco. Poi, qualora il sindaco se lo volesse per forza aumentare avendo lavorato tantissimo, non è obbligato ad aumentarselo sino al massimo dell’85%.
Infine non è assolutamente contemplato l’aumento automatico degli emolumenti per gli assessori.
Ergo, invitiamo il sindaco a rivalutare il proprio stipendio e l’aumento che si è magnanimamente erogato. Lo invitiamo poi a sospendere gli emolumenti aggiuntivi per la giunta, applicati in modo erroneo e arbitrario, restituendoli alle casse comunali. Ci auguriamo che il segretario comunale ben affianchi in ciò il sindaco, per ristabilire la “legalità”, come diceva il Manzoni (sindaco) dell’opposizione che fu.
Sommessamente, invitiamo poi nuovamente l’Amministrazione a “girare” questi 20.000 euro (leggi ventimila!) applicati per i 2 anni di fine mandato alle casse bisognose dell’asilo del paese.
Paolo Ferrara -“Uniti per Varenna”

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