sabato 20 giugno 2020

Mandello, 20 giugno 1980. Quarant’anni fa diveniva operativo il Soccorso degli alpini

La prima sede del “pronto intervento” fu in via Manzoni e la prima ambulanza un Fiat 238 donato dalla “Carcano Spa”
Fine 1979, in posa dopo la benedizione dell'autorimessa del Soccorso degli alpini.
(C.Bott.) 20 giugno 1980 - 20 giugno 2020. Due date per “raccontare” il Soccorso degli alpini di Mandello, in attività da quarant’anni.
Già nel dicembre 1979, in realtà, il notiziario dell’Ana di Lecco Penna nera delle Grigne scriveva: “E’ con immenso piacere e con un pizzico di orgoglio per gli amici di Mandello e per la sezione di Lecco che diamo l’annuncio che il Soccorso degli alpini “Tenente Gildo Molteni alla memoria” è realtà”. E di seguito: “L’idea era nata in considerazione della situazione logistica di Mandello, Abbadia Lariana e Lierna, con gli ospedali più vicini a Lecco e a Bellano, in difficoltà nella chiamata di ambulanza da quegli stessi ospedali a causa della sempre più inagevole percorribilità della Statale 36, specie nei giorni di festa… Questa è un’opera degna degli alpini”.
A fine aprile dell’80 il Soccorso venne inaugurato alla presenza dell’allora presidente nazionale dell’Ana, Franco Bertagnolli. Il 15 maggio si tenne la prima riunione del consiglio e in quella sede fu annunciato che il servizio sarebbe divenuto operativo a partire dal 20 giugno. E così avvenne.
La benedizione impartita da don Erio Bertoletti, parroco del "Sacro Cuore". Al suo fianco il presidente del Soccorso, Luigi Conato. A destra, Renzo Compagnoni.
Oltre al presidente Luigi Conato - classe 1931, scomparso nel novembre 2015 - a comporre il primo direttivo erano Renzo Compagnoni (vicepresidente) Armando Locatelli (segretario), Graziana Panizza (segretaria aggiunta), Aldo Zucchi (cassiere), Fulvio Manzini, Enrico Alippi, Franco Gambarini, Sergio Locatelli, Angelo Pelucchi, Franco Tironi. A rappresentare le comunità di Abbadia Lariana e Lierna erano rispettivamente Lidia Venini e Fermo Gaddi.
Medico responsabile era il dottor Antonio Attanasio, al quale nell’81 sarebbe subentrato il dottor Romolo Gadaldi. Quello stesso anno a far parte del consiglio, in sostituzione di Franco Tironi, venne chiamata Rina Compagnoni Molteni.
La prima sede fu in via Manzoni e la prima ambulanza un Fiat 238 donato dalla “Antonio Carcano Spa”. Quell’anno vennero effettuati 70 interventi, 31 dei quali tra giugno e settembre, destinati a salire fino a raggiungere “quota 405” già nel 1981, anno in cui fu inaugurata la seconda ambulanza - la “Alpino due” - più piccola di quella in funzione dall’anno precedente.
1981, don Giancarlo Taroni benedice la seconda ambulanza del Soccorso.
Vent’anni dopo - era il 2000 - Luigi Conato diede alle stampe un volume di oltre 200 pagine in cui era riportata la cronistoria del Soccorso degli alpini attraverso un attento lavoro di raccolta di fatti e documenti, accompagnato da uno sforzo narrativo che non dimenticava nessuna componente di quel grande mosaico associativo.
“L’obiettivo - ci spiegò alla vigilia della pubblicazione lo stesso presidente - era realizzare un libro di prestigio, che sapesse sintetizzare vent’anni di impegno e abnegazione nell’aiutare chi ha bisogno”.
Impegno e abnegazione, come dire lo spirito che animava allora e continua ad animare oggi i volontari del “pronto intervento”.
A completare il volume un segnalibro su cui era riportato il pensiero di una famiglia mandellese: “Dare solo per altruismo - vi si leggeva - e con generosità, senza nulla attendere in cambio, è nello spirito del Soccorso degli alpini, umilmente al servizio di tutti”.
20 giugno 1980 - 20 giugno 2020. Sono passati quarant’anni e la storia del Soccorso degli alpini, oggi presieduto da Giancarlo Alippi, continua.

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