giovedì 6 febbraio 2020

Fratelli d’Italia e la situazione della “Nostra famiglia”: “A pagare non siano i lavoratori”

Alessandra Rota e Igor Amadori.
Il circolo di Abbadia Lariana, Mandello e Lierna di Fratelli d’Italia, vista la  delicata situazione lavorativa dell’Istituto “La Nostra famiglia”, nonché  la presenza a Mandello di un polo della stessa con 30 dipendenti, appoggia e sostiene la legittima protesta delle Rsu.
Afferma Igor Amadori, referente locale del movimento: “In questo momento difficile per le trattative del rinnovo del contratto di lavoro (fermo da 12 anni) e la salvaguardia dei posti di lavoro all’interno dell’istituto, pur trattandosi di una struttura privata convenzionata con il Servizio sanitario nazionale, non riteniamo giusto che tutte le manovre per ridurre i costi e aggiustare i bilanci siano fatte sulla pelle e sulla professionalità degli operatori stessi, dopo aver aumentato “le poltrone amministrative”, come riportato in un comunicato delle Rsu”.
“Ci dispiace - aggiunge Alessandra Rota, referente provinciale del dipartimento Tutela vittime di violenza - vedere invalidata, perché di questo si tratta, la professionalità delle figure operative in ogni settore, con tagli alla busta paga e al personale”.
“Sicuramente queste scelte romperanno i delicati equilibri tra famiglie, pazienti e operatori - aggiunge - in quanto il coinvolgimento, la passione, la professionalità e l’interazione verranno meno, penalizzando i pazienti stessi”.
Amadori e Rota confidano in una soluzione positiva e auspicano che il consiglio d’amministrazione attui il  rinnovo del contratto e mantenga  i livelli occupazionali, “interrompendo questo muro che è  solo a scapito delle fasce più deboli”.
“Restiamo a disposizione - precisano - sostenendo i lavoratori nelle loro iniziative”.

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