venerdì 7 febbraio 2020

"U parrinu, la mia storia con padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia" a Mandello il 17 e 18 febbraio

L’iniziativa è dell’associazione “Fuoriclasse” e segue il grande successo di “Mio fratello rincorre i dinosauri” e dello spettacolo teatrale “Nel mare ci sono i coccodrilli”
"U parrinu, la storia di padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia", a Mandello il 17 e 18 febbraio.
(C.Bott.) L’appuntamento è per lunedì 17 e martedì 18 febbraio (tutte e due le sere al cineteatro comunale “Fabrizio De André”, con inizio alle 20.30) e l’iniziativa dell’associazione “Fuoriclasse”.
Dopo il bellissimo successo che negli anni scorsi si era accompagnato sia alla rappresentazione di Mio fratello rincorre i dinosauri sia allo spettacolo teatrale Nel mare ci sono i coccodrilli, tratto dall’omonimo libro di Fabio Geda, Christian Di Domenico torna a Mandello per proporre appunto nelle due date prima ricordate U parrinu, la mia storia con padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia.
Era il 15 settembre 1993 quando il parroco del quartiere Brancaccio di Palermo, presbitero ed educatore, venne ucciso con un colpo di pistola alla nuca da Salvatore Grigoli e Gaspare Spatuzza, su ordine dei fratelli Filippo e Giuseppe Graviano.
Padre Puglisi, proclamato beato nel maggio 2013 sul prato del Foro italico di Palermo davanti a una folla di centomila fedeli, attraverso varie attività e giochi faceva capire ai bambini e ai ragazzi di un quartiere con la più alta concentrazione mafiosa dell’intera Sicilia che si può ottenere rispetto dagli altri anche senza essere criminali, semplicemente per le proprie idee e i propri valori.
Christian Di Domenico
U parrinnu è stato presentato in anteprima nel maggio 2013 nella chiesa di San Gaetano nel quartiere Brancaccio, sull’altare di quello stesso edificio religioso su cui don Pino Puglisi aveva celebrato messa negli ultimi anni della sua vita.
Scritto, diretto e interpretato da Christian Di Domenico e con oltre 500 repliche alle spalle, lo spettacolo è la storia personale di chi ha conosciuto e condiviso un’amicizia. Una storia semplice, il ricordo dell’amico di famiglia, dell’uomo di Chiesa, del maestro di scuola che aveva imparato a perdonare, in punto di morte, la violenza di chi invece ne era incapace e già gli puntava la pistola alla nuca. Ed era sicuro che il perdono, con l’esempio e il racconto, potesse essere insegnato.
A uccidere padre Pino Puglisi fu, come detto, Salvatore Grigoli, che in seguito ebbe a dire: “Ho incontrato molta gente di Chiesa e tutti mi hanno detto: non ti preoccupare che Dio ti perdona… Io, su questo, ho spesso dubitato che possa perdonare uno come me, quello che ho fatto io… soprattutto adesso che forse ho ammazzato un santo. Figuriamoci, quante possibilità di perdono posso avere io?”.
L’ingresso al “De André” la sera sia di lunedì 17 sia di martedì 18 febbraio sarà offerto dall’associazione “Fuoriclasse” agli alunni dell’istituto comprensivo “Alessandro Volta” di Mandello. Per la cittadinanza il biglietto costerà 2 euro.

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