venerdì 7 febbraio 2020

La vertenza alla "Nostra famiglia". La Cgil: “Atteggiamento scorretto e irrispettoso”

“La Cgil di Lecco ribadisce la volontà di essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell’associazione “La Nostra famiglia” che si sono visti modificare unilateralmente il contratto che mette in discussione e peggiora i loro diritti. Per questo il comitato direttivo provinciale ha approvato un ordine del giorno in cui si impegna a sostenere la Funzione pubblica della Cgil nella vertenza territoriale contro “La Nostra famiglia”, mettendo in campo tutte le risorse necessarie per modificare la posizione presa dall’associazione”.

Lo si legge in una nota diffusa dalla Cgil lecchese, il cui direttivo nella giornata odierna ha predisposto come detto l’ordine del giorno che di seguito pubblichiamo:
“La decisione assunta dall’associazione “La Nostra famiglia” di Lecco nell’ultima settimana di gennaio di trasmettere alle organizzazioni sindacali nazionali di categoria e a tutti i dipendenti formale comunicazione attestante l’applicazione unilaterale, a partire dal mese di febbraio, di un contratto nazionale peggiorativo ai lavoratori e alle lavoratrici che operano alle dipendenze della medesima associazione, rappresenta un atto grave e da condannare.
Parliamo di un contratto che incrementa l’orario di lavoro settimanale da 36 a 38 ore a parità di retribuzione e che, nei fatti, nega il rinnovo contrattuale, atteso da oltre 13 anni dalle lavoratrici e dai lavoratori che operano all’interno delle strutture gestite dalla “Nostra famiglia”, oltre che nella nostra provincia, su tutto il territorio nazionale.
La posizione assunta dall’associazione è stata fermamente condannata dalle organizzazioni sindacali di categoria attraverso una formale diffida. Altrettanto dura è stata la risposta dei dipendenti: oltre 500 lavoratrici e lavoratori hanno partecipato
alle assemblee indette nella sede di Bosisio Parini lo scorso 30 gennaio.
Durante le assemblee è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui i lavoratori definiscono scorretto e irrispettoso nella sfera delle relazioni sindacali l’atteggiamento assunto dall’associazione, dando pieno mandato alle segreterie nazionali di categoria per la proclamazione dello stato di agitazione finalizzato alla proclamazione dello sciopero generale.
Nel frattempo lunedì 3 febbraio è stato avviato un presidio permanente al di fuori della struttura di Bosisio Parini che proseguirà a oltranza in attesa di risposte concrete da parte dei vertici dell’azienda rispetto alla scellerata scelta assunta unilateralmente.
Il comitato direttivo della Cgil di Lecco condivide e sostiene la categoria nel percorso vertenziale territoriale, disapprova la decisione dell’associazione “La Nostra famiglia” in quando scorretta e lesiva dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e impegna la segretaria confederale e tutte le sue strutture a sostenere la categoria nella vertenza territoriale”.

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