venerdì 28 febbraio 2020

Mandello. Sergio Gatti ("Il paese di tutti"): “La ristrutturazione di Pramagno, fiore all’occhiello”

“La mia più grande soddisfazione? Vedere il paese crescere dal punto di vista associazionistico e sportivo”. Le opposizioni? In taluni casi ho constatato un eccessivo accanimento politico”
Sergio Gatti, capogruppo consiliare del "Paese di tutti".
(C.Bott.) E’ pubblico amministratore ininterrottamente dal 1993 ad oggi in vari ruoli: da vicesindaco a assessore, da capogruppo di minoranza a capogruppo di maggioranza, incarico ricoperto nel mandato che si avvia a conclusione.
Sergio Gatti ci sarà anche nella lista che il “Paese di tutti” presenterà alle elezioni che si terranno presumibilmente la prossima primavera? E, in caso affermativo, con quali motivazioni?
“Il nostro gruppo si sta preparando alle prossime elezioni comunali con impegno e determinazione. Personalmente ho dato la mia disponibilità per una mia eventuale ricandidatura. Le motivazioni sono sicuramente la passione e la voglia di mettermi a disposizione della comunità mandellese e in ogni caso non mancherà il mio sostegno al gruppo di cui, mi piace ricordarlo, sono uno dei fondatori”.
Quale il bilancio personale dei suoi 27 anni nella pubblica amministrazione? E quali la sua più grande soddisfazione e, per contro, il suo maggior rammarico, o comunque cosa l’ha più delusa di questa lunga esperienza?
“Umanamente sono stati anni bellissimi nei quali ho potuto confrontarmi con tanti cittadini e associazioni presenti a Mandello. La mia più grande soddisfazione è stato vedere Mandello crescere dal punto di vista associazionistico e sportivo, settori che ho seguito più da vicino durante i miei assessorati. Non sono certo mancate le difficoltà, che in alcuni casi non hanno trovato soluzioni efficaci. Rimane poi il rammarico, che fa comunque parte della politica, che in talune occasioni sia stata messa in dubbio la mia buona fede nell’agire”.
Se dovesse indicare una sola opera pubblica tra quelle realizzate a Mandello nell’arco degli ultimi tre decenni, su quale si indirizzerebbe?
“Molte sono le opere pubbliche a cui sono particolarmente legato, specie negli anni dal 1993 al 2005 quando ho ricoperto la carica di vicesindaco. Dovendo sceglierne una, citerei sicuramente la ristrutturazione-costruzione del centro sportivo comunale di Pramagno, opera fondamentale per gli sportivi mandellesi: fu un’indimenticabile corsa contro il tempo, dalla posa della prima pietra all’inaugurazione avvenuta in poco più di un anno grazie alla sinergia tra Comune, Polisportiva e famiglia Buzzi”.
Una foto d'archivio. Elena Bianchi Buzzi posa la prima pietra della nuova palestra di Pramagno.
Una assoluta priorità per Mandello, a suo giudizio, da cui non prescindere per il prossimo mandato amministrativo, qualunque sia l’esito del voto…
“Molte sono le opere pubbliche importanti in cantiere che stanno prendendo forma: dalla passeggiata di Olcio allo svincolo della “36”, da piazza Sacro Cuore al nuovo polo sportivo nella ex area Sapio. Una cosa a cui tengo particolarmente riguarda l’ambiente in cui viviamo: la cura e il rispetto per il nostro bel paese, che necessita di una maggiore attenzione verso il bene pubblico. Questo richiede però un  investimento sull’educazione delle nuove generazioni e il buon esempio da parte di noi adulti”.
“Il paese di tutti” si presenterà alle prossime elezioni rinnovato quasi totalmente a causa della decisione di gran parte dell’attuale “squadra” (e parliamo sia degli assessori sia dei consiglieri comunali uscenti) di non ricandidarsi. Non trova che la scelta di impegnarsi per un unico mandato possa essere giudicata non del tutto positivamente dagli elettori?
“Sappiamo che l’attività amministrativa, se svolta con impegno e presenza come fatto dai nostri giovani in questi anni, risulta essere faticosa, lasciando poco spazio alla vita privata. Per i giovani con impegni lavorativi e familiari in continuo cambiamento questo grande impegno può portare, dopo alcuni anni, alla scelta ponderata di non ricandidarsi. Posso però assicurare che tutti i componenti del “Paese di tutti” continueranno a farne parte, con  l’apporto e il coinvolgimento di nuove persone, in particolar modo di tanti giovani, caratteristica che ha sempre contraddistinto proprio il nostro gruppo”.
Le chiedo un voto all’Amministrazione Fasoli che si appresta a concludere il mandato e un giudizio sul ruolo svolto in quest’ultimo quinquennio dai due gruppi di opposizione…
“Credo che il lavoro e l’impegno di questi cinque anni siano evidenti e sotto l’occhio di tutti. Per quanto riguarda il rapporto con i due gruppi di opposizione c’è sempre stato rispetto reciproco. In alcuni casi abbiamo collaborato in modo costruttivo, in altri, avendo ovviamente idee diverse, ho constatato un eccessivo accanimento politico, ad esempio sull’area Cortesi. Detto questo, lascio che siano i mandellesi a decidere e, da uomo di sport, dico… vinca il migliore”.

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