martedì 17 marzo 2020

Confindustria Lecco e Sondrio sostiene l’ospedale “Manzoni” e il “Morelli” di Sondalo

Oltre a quanto messo a disposizione direttamente, l’associazione - di concerto con Confindustria Como - sensibilizza le imprese lanciando una raccolta fondi che rientra idealmente nel progetto “Io ci sarò!”
Per offrire il proprio sostegno al territorio nel fronteggiare l’emergenza coronavirus Confindustria Lecco e Sondrio si è attivata la scorsa settimana contattando l’ASST e i presìdi ospedalieri delle due province, con i quali ha concordato la fornitura di una serie di macchinari per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19 destinati all’ospedale di Lecco e a quello di Sondalo.
“Abbiamo a cuore il territorio, il suo futuro, e siamo fermamente convinti di doverlo dimostrare soprattutto in un quadro di emergenza drammatica - osserva il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Lorenzo Riva - Già dalla scorsa settimana ci siamo resi disponibili per un sostegno concreto e abbiamo raccolto l’esigenza specifica relativa ad alcuni macchinari, che abbiamo subito ordinato. La nostra speranza, ora, è che arrivino a destinazione nel più breve tempo possibile e possano contribuire a salvare delle vite”.
“Sono convinto che questo fosse un nostro dovere, e non un gesto di generosità - continua Riva - Ognuno di noi in questa circostanza deve fare ciò che è in suo potere e anche molte aziende stanno già offrendo aiuto in forme diverse”.
Confindustria Lecco e Sondrio, di concerto con Confindustria Como, propone invece alle imprese associate di aderire alle raccolte fondi attivate sul territorio delle tre province con un’operazione che rientra idealmente nel progetto “Io ci sarò! Prendiamoci cura del nostro futuro, insieme”.
Per la provincia di Lecco la raccolta di riferimento è quella avviata dalla Fondazione comunitaria del Lecchese, mentre per quella di Sondrio il riferimento è la raccolta di ASST Valtellina e Alto Lario. Per entrambe la causale è “Aiutiamoci - Confindustria”.
Io ci sarò è l’iniziativa lanciata nel mese di novembre in occasione dell’assemblea delle due associazioni - conclude il presidente - La nostra comune intenzione era quella di dare un seguito con progetti nuovi, sicuramente in un momento meno drammatico di questo. Tenendo fede allo spirito del progetto, basato sull’idea di collaborazione, comunità, futuro, ci siamo invece attivati per contribuire a contrastare gli effetti di una pandemia che colpisce e spaventa le persone e che ci fa temere per il domani, non solo da un punto di vista economico, di tutta la comunità. Ma siamo sicuri che assieme, giocando un ruolo anche come associazioni, imprese e cittadini, possiamo fare molto per contrastarla”.

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