mercoledì 25 marzo 2020

La sfida al Covid-19. Il Gruppo Comini dona 100.000 euro agli ospedali di Lecco e Merate

Il principale sostenitore dell’Associazione Luigi Comini costituita nel 2017 scende in campo accanto alla Fondazione comunitaria del Lecchese
di Claudio Bottagisi
Nei giorni difficili dell’emergenza coronavirus un'avviata realtà commerciale scende in campo e decide di sostenere la Fondazione comunitaria del Lecchese destinando la somma di 100.000 euro agli ospedali di Lecco e Merate e alle strutture socio-sanitarie del territorio gestite dall’ASST del capoluogo lariano.
La lodevole iniziativa si deve al Gruppo “Comini Srl”, che ha sede in via Provinciale a Civate ed è il principale sostenitore dell’Associazione Luigi Comini Onlus costituita nel 2017 per volontà della famiglia Comini di Mandello, toccata da vicino dalla sindrome di Pearson, rara malattia mitocondriale che colpisce i bambini in età neonatale.
All’esplicito appello a donare per la lotta al Covid-19, il Gruppo Comini aggiunge un messaggio: “Speriamo che questa nostra iniziativa stimoli anche altre aziende operanti in ogni settore e in ogni territorio a fare lo stesso”.
Un percorso di espansioni e acquisizioni 
Il Gruppo prende forma nella sua nuova realtà nel dicembre 2006, quando - dopo un’esperienza più che trentennale - Comini decide di intraprendere la strada del commercio all’ingrosso di materiale idrotermosanitario. Da lì ha inizio il percorso di espansione e acquisizioni sotto il controllo della famiglia Comini e nasce appunto l’omonimo Gruppo.
Negli anni aumenta il numero dei punti vendita. Nel maggio 2007 apre un magazzino con vendita al dettaglio e all’ingrosso a Lurago d’Erba, che si affianca alla sede di Civate e allo showroom arredo bagno di Malgrate. Nel 2010 è la volta della filiale di Monte Marenzo e cinque anni più tardi del quarto punto vendita di “Comini Srl” che, con una realtà nel cuore della zona industriale di Monza si propone di diventare un riferimento per la zona Nord del territorio milanese e della Bassa Brianza.
Nel maggio 2017 apre la filiale di Merate e nel settembre dello stesso anno ecco il nuovo punto vendita di Mapello, prima filiale del Gruppo in provincia di Bergamo.
Il 2018 è l’anno dell’apertura dello showroom di Merate e nel maggio dello scorso anno si concretizza l’ampliamento della filiale di Mapello con l’apertura del terzo showroom Comini.

Due mani unite nella malattia e nella speranza
Il Gruppo, si è detto, è il principale sostenitore dell’Associazione Luigi Comini, il cui logo raffigura, non a caso, due mani sovrapposte che si incontrano. Due mani unite nella malattia ma anche nella speranza che soltanto la ricerca scientifica può dare.
Ecco allora che la copertura delle spese dell’associazione è a cura dei soci fondatori e ogni risorsa ricavata da donazioni e da raccolte fondi, oltre che dalla campagna del 5 per 1000, viene destinata proprio alla promozione di attività di ricerca e di studi finalizzati allo sviluppo delle conoscenze scientifiche e mediche per la cura delle malattie di origine mitocondriale.
Dal 2017 a oggi è stato avviato il progetto di ricerca “Mitofight - Modelli sperimentali per combattere la malattia di Pearson”, in collaborazione con la Mitochondrial biology unit di Cambridge e la U.O. di Neurogenetica molecolare dell’Istituto neurologico “Carlo Besta” di Milano, e tra il 2018 e il 2019 l’associazione ha sostenuto un contratto di ricerca per supportare la Biobanca, che da anni conserva e distribuisce ai ricercatori campioni biologici di pazienti affetti da malattie mitocondriali, sempre presso l’Unità di Neurogenetica molecolare del “Besta” di Milano.
Due anni fa, inoltre, sono stati donati al reparto malattie muscolari U.O.S.T. del Centro miologia traslazionale e sperimentale dell’ospedale “Gaslini” di Genova un macchinario per migliorare i dosaggi quantitativi sul Dna mitocondriale (termociclatore in tempo reale) e un saturimetro, apparecchio per misurare pressione e saturazione dell’ossigeno nel sangue.
Ora un’altra battaglia da vincere, quella contro il coronavirus. E la cospicua donazione di 100.000 euro per i presìdi sanitari del Lecchese.


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