giovedì 19 marzo 2020

L’abate di Casamari contagiato dal coronavirus. Emanuela Milani: “Siamo tutti con lui”

Nella primavera del 2018 il concerto e l’incontro con don Eugenio Romagnuolo del Coro Aldeia di Castello Brianza diretto dalla musicista mandellese
Don Eugenio Romagnuolo assiste al concerto del Coro Aldeia. E' la primavera del 2018.
di Claudio Bottagisi
Nella primavera del 2018 una trasferta in Ciociaria nel segno della musica, dell’arte e della spiritualità. Una trasferta che i componenti del Coro Aldeia di Castello Brianza, protagonisti in quella terra di una serie di applauditi concerti, non hanno dimenticato.
E in quella trasferta, occasione propizia per nutrire la mente e lo spirito, un incontro, quello con don Eugenio Romagnuolo, che tre anni prima aveva assunto la guida dell’abbazia di Casamari, uno tra i più importanti monasteri italiani di architettura gotica cistercense. Costruita nel 1203 e consacrata nel 1217, l’abbazia è situata nel territorio del comune di Veroli, in provincia di Frosinone. 
Proprio a Casamari il coro diretto dal maestro Emanuela Milani, mandellese, aveva dapprima accompagnato la messa e quindi tenuto un concerto, apprezzato da tutti i cistercensi presenti, con una parte per solo coro e un’altra per flauto traverso e organo.
Un ruolo determinante nell’organizzazione della “tre giorni” della formazione corale in Ciociaria l’aveva avuto tra l’altro l’organista della stessa abbazia professor Benedetto Fornari, che proprio con Emanuela Milani ha tenuto negli anni scorsi vari concerti in occasione di significativi eventi culturali.
In queste ore è giunta però a coriste e coristi del Coro Aldeia e allo stesso maestro Milani una notizia spiacevole cui si accompagna giustificata preoccupazione.
Il Coro Aldeia durante la sua esibizione nell'abbazia di Casamari.
Il coronavirus ha colpito anche all’interno della storica abbazia cistercense e padre Eugenio è ricoverato da alcuni giorni nella terapia intensiva dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone. Le sue condizioni sarebbero gravi ma stabili.
I monaci - in totale una ventina - sono finora risultati negativi al Covid-19, ma sono ovviamente in quarantena e in sorveglianza sanitaria.
“Ci sono stati contatti con i fedeli e i visitatori, come sempre accade, prima della chiusura delle messe ai fedeli - hanno spiegato dall’abbazia, secondo quanto riportato dalla stampa - Per il resto abbiamo seguito tutte le norme di sicurezza prescritte. L’abate stava bene, a parte una brutta bronchite di qualche mese fa. Ora preghiamo per lui e cerchiamo di rispettare le distanze tra noi. Per fortuna gli spazi qui sono molto grandi e non è difficile”.
Don Eugenio ha 73 anni. Originario di Cerignola, in provincia di Foggia, ha frequentato le scuole medie a Cotrino (Brindisi), il ginnasio a Trisulti, il Liceo a Firenze e l’Università a Roma, dove ha ottenuto la licenza in Teologia. E’ stato rettore del Monastero di Cotrino per 17 anni, per poi essere trasferito nel ’93 a Sermoneta in qualità di priore dell’abbazia di Valvisciolo, che ha retto per ben 22 anni, fino al giorno dell’elezione ad abate dell’abbazia di Casamari.
Ora la sua battaglia contro il coronavirus e l’augurio e l’incoraggiamento di Emanuela Milani e della sua formazione corale. “Abbiamo appreso la notizia dai mezzi d’informazione - dice la musicista - e voglio esprimere a don Eugenio, facendomi interprete anche del pensiero di tutti i componenti del Coro Aldeia, un grandissimo augurio perché possa superare questa difficile prova”.
Don Eugenio con Emanuela Milani, direttrice del coro.
“Di don Eugenio - dice Emanuela Milani - in occasione del nostro incontro ho apprezzato la dolcezza che traspare dal suo volto e la sua discrezione. Persona di poche parole, ha comunque manifestato il suo grande cuore ascoltando il concerto in religioso silenzio, battendo le mani  vigorosamente dopo ogni brano e dando i suoi consensi di grande amante della bella musica e dell’arte, competenze che non a caso l’hanno portato a ricoprire importanti cariche prima che fosse nominato abate a Casamari”.
“Ricordo poi un bellissimo momento - aggiunge la direttrice del coro - Dopo il concerto gli porsi, come nostro dono, due forme di taleggio della Valsassina la cui forma ricordava due grossi tomi enciclopedici. Lui mi disse, con il sorriso: “Vuoi mettere questo vostro  formaggio con  i libri? Di quelli, noi qui ne abbiamo tanti… Molto meglio il formaggio!”. Ora siamo tutti con lui e vogliamo tornare a incontrarlo nella sua splendida abbazia”.
Significativa anche la testimonianza di Benedetto Fornari. “Don Eugenio - dice - è davvero una persona buona e discreta, una roccia. E’ sempre stato un grande atleta perché giocava nella squadra dei monaci di Casamari, che dispone di un campo molto grande, tanto che le squadre del Frosinone e di Sora andavano ad allenarsi settimanalmente dai monaci giocando contro i religiosi”.
“Don Eugenio - aggiunge - è stato un bravissimo difensore. Era soprannominato “il Bruscolotti” per il suo amore per la squadra del Napoli. I giocatori del Frosinone lo ricordano e tutte le loro famiglie hanno mantenuto, negli anni, un contatto con lui. Don Eugenio è stato insomma un  difensore “combattente” e siamo certi che lo sarà anche nella malattia”.
A portare a don Eugenio i saluti e gli auguri di Emanuela Milani e del Coro Aldeia sarà Loreto Camilli, priore dell’abbazia di Casamari, che dice: “Siamo tutti preoccupati per don Eugenio. La situazione è delicata ma stabile, dobbiamo unirci e pregare per lui, mai come in questo momento. I saluti del Coro gli faranno certamente piacere  e gli daranno grande gioia, la stessa che lui provò in occasione dell’incontro e del concerto tenuto all’abbazia nel 2018. Lui ama molto la musica e soprattutto le belle manifestazioni di amicizia come quelle  che il Coro ci ha regalato due anni fa. Ecco allora l’augurio di poterci ritrovare in amicizia con lui per festeggiare con la preghiera e con la musica”.


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