sabato 21 marzo 2020

Lierna. Chiusi il cimitero e la casetta dell’acqua. Vietati anche i sentieri montani

Il sindaco Stefanoni: “Non ci viene chiesto di andare al fronte, ma semplicemente di rimanere nelle nostre abitazioni”
In accordo con la linea d’intervento del prefetto di Lecco, Michele Formiglio, che ha sollecitato controlli e misure più stringenti sul territorio per il contenimento della diffusione del Covid-19, si è proceduto anche a Lierna all’emanazione di un ulteriore provvedimento restrittivo per tutte quelle situazioni in cui si è più volte verificata in questi giorni un’inosservanza delle distanze imposte dalla normativa vigente.
Così il cimitero del paese, la casetta per l’erogazione dell’acqua e le escursioni in bicicletta o sui sentieri di montagna sono interdetti fino alla data del 3 aprile.
“Anche le passeggiate a piedi - spiega il sindaco, Silvano Stefanoni - e le uscite per i bisognini dei nostri amici a quattro zampe sono consentite soltanto nel perimetro della propria abitazione. Vi invito, al di fuori del servizio a domicilio dei nostri negozianti, a fare la spesa dei beni di prima necessità una volta o al massimo due volte a settimana, così da ridurre il più possibile le possibilità di contagio”.
“Tutte queste misure sono ormai inevitabili - aggiunge il primo cittadino - perché ci sono ancora troppe persone che non hanno capito la gravità del momento e le difficoltà degli operatori sanitari, che per aiutarci stanno rischiando ogni giorno la loro vita, e che, per i turni massacranti a cui sono sottoposti, sono ormai al collasso.  Davanti ai nostri occhi, commossi per tanta impotenza,  passa ogni giorno il bollettino in ascesa febbrile di chi non ce l’ha fatta e la triste carovana dei mezzi dell'Esercito con le bare bergamasche”.
Stefanoni conclude: “Per fermare questa epidemia nessuno ci ha chiesto di andare al fronte e neppure di mandarvi i nostri figli, ma per vincere questa battaglia ci viene chiesto soltanto di rimanere a casa, protetti dalle nostre pareti domestiche. Prima rispettiamo questa disposizione, prima ci riprenderemo la nostra libertà. I nostri concittadini contagiati ad oggi sono ancora due: contribuiamo a non far salire questo numero osservando quotidianamente le disposizioni comunali, regionali e ministeriali. Insieme possiamo fermare il coronavirus, ma restiamo a casa!”.

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