sabato 1 febbraio 2020

Mandello, il “ginèe” un successone! Bambini e adulti in corteo, poi il rogo in riva al lago

(C.Bott.) Una serata decisamente poco invernale, quanto a condizioni climatiche, per un copione che si è rinnovato come ogni 31 gennaio con il festoso e chiassoso corteo per le strade del paese, accompagnato dall’altrettanto immancabile “rito” dei campanelli suonati a ogni abitazione incontrata lungo il tragitto, prima dell’accensione del grande falò in Poncia, con grandi e piccoli a osservare il propagarsi delle fiamme, fino a raggiungere il fantoccio collocato in cima alla catasta.
Con il “ginèe” - organizzato anche quest’anno dal Comune in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Alessandro Volta” e il Gruppo amici della Protezione civile - Mandello si è congedato ieri sera da gennaio, pur nella consapevolezza che se, da un lato, i rigori dell’inverno almeno sul lago nessuno li ha ancora avvertiti dall’altro la bella stagione potrebbe non essere propriamente alle porte.
Il frastuono delle latte, dei barattoli, delle pentole e dei coperchi trascinati lungo l’asfalto ha fatto come detto da annunciata anteprima al falò, con il corteo che - partito da piazza Sacro Cuore, con l’immancabile “regìa” di un instancabile Lazzaro Poletti - ha raggiunto dapprima Palanzo e Molina, per poi portarsi verso via don Gnocchi, via Oliveti e via Risorgimento e, percorrendo via Manzoni, scendere in zona lago prima di giungere ai giardini pubblici e alla foce del Meria, dove tutto era pronto per il grande rogo, ammirato persino… dalla luna, salutato dalle grida festose dei tanti bambini presenti e sotto gli sguardi compiaciuti di numerosi adulti.
Anche per il 2020 la notte del “ginèe” (o per meglio dire dei “ginèe”, visto che il fantoccio simbolo di gennaio è stato bruciato anche nelle frazioni di Somana e Olcio) va dunque in archivio, con il meritato successo di una tradizione dal fascino immutabile.


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